TECNOPARCO
La società è operativa in Basilicata dal 1 settembre 1990 con sede in Pisticci Scalo - Matera. Tecnoparco Val Basento S.p.A è la società che fornisce sevizi alle imprese operanti nell'area della Val Basento (Matera) e opera allo scopo di sostenere e sviluppare l'industrializzazione del territorio creando condizioni similari a quelle delle aree più industrializzate e infrastrutturate del paese.
Gli azionisti sono: EniChem, Finanziaria Meridionale e Consorzio per lo sviluppo industriale della Provincia di Matera. Tale area si sviluppa lungo una direttrice parallela al fiume Basento e all'asse stradale della S.S. 407 "Basentana", nell' ambito dei comuni di Pisticci e Ferrandina, in prossimità della costa ionica.
Tecnoparco Val Basento S.p.A, retta da un Consiglio di Amministrazione di 10 consiglieri tra i quali vengono nominati il Presidente e L' Amministratore Delegato, è organizza in quattro aree di attività: Produzione e servizi tecnici - Amministrazione, finanza e budget - Personale, organizzazione,sanitario e servizi generali - innovazioni tecnologiche e servizi alle imprese.
Ditte in esercizio al 31/12/2000: Tecnoparco Val Basento S.p.A, Altapak: Films a bolle d'aria per imballaggi industriali, Epoxital: resine epossidiche, Ergom: manufatti per industria automobilistiche, Caffaro S.p.A.:Polimiero polammidico, Fapak: films Pet per imballaggi alimentari, Emblem Europee: Films Nilon Borientati, Nilstar: Fibre in nilon, Snia Ricerche: Ricerca sviluppi Polimeri, Inca Internazional (Down Chemical):Prod. polimero pet e bottiglie in preforme di pet, Lamitel: Laminati circuiti stampati, Safiplast: Manufatti in resina rinforzati, Softe: Prodotti imbottiti, Politex: Tessuti non tessuti di Pet.
La situazione all'Anic di Pisticci si è evoluta nel seguente. modo: Anici Fibre ed Enichem fibre.
La produzione principale dello stabilimento come si evince dai nomi delle società era principalmente una produzione di fibre artificiale (fibre poliammidiche, fibre acriliche, fibre poliestere) oltre al metanolo e tutte con dipendenze diretta del petrolio.
A seguito della crisi energetica del petrolio e a seguito anche della spartizione di produzione delle fibre da parte della comunità europea, lo stabilimento di Pisticci ha iniziato con le prime sofferenze produttive.
La prima fibra ad accusare il colpo è stata la fibra acrilica, tutta la linea produttiva è stata disinstallata è montata in Messico per gli alti costi di gestione (personale, utiliteis ecc), a tal proposito nello stabilimento di Pisticci vi è anche una centrale termoelettrica che oltre a produrre energia elettrica è stata progettata per produrre anche vapore a diverse pressioni.
.L'impianto di fibra acrilica utilizzava la maggior parte del vapore che veniva prodotto dalla centrale termoelettrica e come si può ben immaginare, con la chiusura di questa linea è iniziata la crisi anche all'impianto di produzione di energia elettrica a vapore e delle altre linee di produzione fibre per gli eccessivi costi delle utiliteis.
A valle della chiusura della prima linea di produzione fibre sono sorte delle attività sositutive come da elenco delle aziende in attività dal 31/12/2000.
CRISI DELL'AREA INDUSTRIALE VAL BASENTO
Alla conferenza dei Sindaci della Provincia di Matera tenutasi presso il municipio di Ferrandina e promossa dal Sindaco Saverio D'Amelio, si è fatto il punto sulla crisi della Val Basento. Erano presenti tutti i Sindaci dell'area interessata: l'Assessore Rivelli, l'Onorevole Salvatore Adduce e le rappresentanze sindacali che hanno espresso pieno sostegno ai lavoratori della Nylstar 2. L'Assessore Rivelli, nel suo intervento ha ribadito come necessità primaria la risoluzione dell'emergenza facendo slittare il ricorso alla mobilità. Ha suggerito inoltre a tutti i Sindaci di tenere da subito un consiglio comunale straordinario per dare più forza ai sindacati ed ai lavoratori. Tutti gli altri interventi hanno sottolineato la necessità di non abbassare la guardia e continuare la lotta. Il Sindaco D'Amelio allargando l'orizzonte ha suggerito di non limitarsi alla risoluzione del problema Nylstar ma di vigilare affinchè la crisi in atto non si allarghi fino a coinvolgere l'intera valle. E' stato ribadito che di fronte a questo stato di precarietà è necessario concertare un'azione comune tra tutte le istituzioni presenti nel territorio, Regione Basilicata.
L'Agip concettrattava tutti i gas dei pozzi dell'aerea Ferrandina, Pisticci,
Grottole, Salandra e Pomarico. Alcuni di questi pozzi contenevano anitride
solforosa, la stessa veniva eliminata in appositi impianti chimici per
produrre acido solforico concentrato puro mentre il gas purificato veniva
con speciali compressori immesso sulla rete nazionale ad alta pressione.
Quasi tutti i pozzi, quando hanno raggiunto la bassa pressione di gas sono diventati antieconomici, per cui l'impianto di compressione e di purificazione sono stati chiusi. E' stata tentata una operazione di stoccaggio di gas proveniente dalla rete nazionale nei pozzi della zona. Tale operazione è risultata antieconomica e quindi subito sospesa.
Solo una società ha sfruttato la bassa pressione di gas nei pozzi ormai abbandonati per produrre energia elettrica mediante la combustione di gas.
Quasi tutti i pozzi, quando hanno raggiunto la bassa pressione di gas sono diventati antieconomici, per cui l'impianto di compressione e di purificazione sono stati chiusi. E' stata tentata una operazione di stoccaggio di gas proveniente dalla rete nazionale nei pozzi della zona. Tale operazione è risultata antieconomica e quindi subito sospesa.
Solo una società ha sfruttato la bassa pressione di gas nei pozzi ormai abbandonati per produrre energia elettrica mediante la combustione di gas.
Ceramica Pozzi: ha cambiato l'attività produttiva e non, diverse
denominazioni come:Pozzi Ferrandina S.p.A, poi Liquichimica del gruppo
Ursini e successivamente dopo la chiusura dell'attività in chimica
Ferrandina S.p.A del gruppo Enichem
I principali prodotti erano : Metanolo (alcool metilico), PVC (polvinil cloruro), N. 2 (azoto), NaOH (idrato di sodio o soda caustica).
Veniva effettuato un crakhing catalitico del gas metano che veniva estratto dai pozzi presenti nella zona.
La società era in attivo e aveva superato anche i problemi di igiene ambientale dovuti alla presenza del cvm (cloruro vinile monomero)
Tale prodotto è risultato altamente cancerogeno monitorando l'impianto con appositi apparecchi e le persone con visite mediche periodiche.
Pisticci Scalo (Matera) 20/07/2006
SCIOPERO GENERALE DEL SETTORE CHIMICO DELLA VAL BASENTO
Da diversi anni la Val Basento ha perso il proprio prestigio, le aziende sono in crisi, interi settori smantellati tanto che a oggi risultano essere centinaia i lavoratori licenziati e moltissimi in mobilità. I sindacati FIL-GEM-CISL-UILCEM-UIL, consapevoli di questa grave realtà hanno organizzato uno sciopero generale per evitare lo smantellamento industriale della Valle del Basento, ed il rilancio del settore chimico insieme alla salvaguardia dei posti di lavori esistenti. Perciò come precedentemente annunciato, nel piazzale Enichem si è tenuto il raduno dei lavoratori dello stabilimenti ANIC di Pisticci Scalo, delle delegazioni e dei rappresentanti dei comuni della Provincia di Matera. Verso le 9.30 i partecipanti sono saliti sui pulman messi a disposizione partendo poi alla volta del capoluogo "POTENZA" (presso la Regione Basilicata). Nell'incontro avuto con i rappresentati della Regione Basilicata, i sindacati hanno illustrato la grave situazione che sta investendo la Valle del Basento. La Regione dal canto suo, si è resa disponibile ad aprile un tavolo permanente, con i sindacati, gli Enti locali ed il governo nazionale per risolvere tale problema. il prossimo incontro si terrà a Roma presso il Ministero dello Sviluppo il 215 luglio 2006.
Nelle foto alcune immagini del raduno.
Pisticci Scalo 26 luglio 2006
La protesta
dei lavoratori della Nylstar si è spostata a Matera, davanti alla sede della Confindustria. Alle ore ore 11.00 doveva esserci l'incontro con il Prefetto di Matera purtroppo annullato. Il primo agosto 2006 ci sarà un nuovo incontro al Ministero dello Sviluppo Economico affinchè si trovi una soluzione positiva. In sostegno dei sindacati una iniziativa pubblica promossa dal Sindaco di Ferrandina Saverio D'Amelio per il 3 agosto 2006 alle ore 17.30 nella sala consiliare.
01 agosto 2006
Delusione
Gli operai della Nylstar sono rimasti delusi e amareggiati perchè il nuovo incontro avuto al Ministero dello Sviluppo Economico il 1 agosto 2006 non ha portato nessun risultato positivo, solo la conferma: chiusura dello stabilimento, per cui 111 operai rimarranno definitivamente a casa. I rappresentati dell'azienda, prima di iniziare il confronto hanno come le altre volte abbandonato il tavolo delle trattative. Il fatto più grave che al tavolo della trattativa doveva esserci anche la SNIA, la quale non si è addirittura presentata. I lavoratori però non mollano, restano in fabbrica presidiando gli impianti.
Ferrandina 03 agosto 2006