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 BREVE STORIA DI GROTTOLE

Per saperne di più su Grottole clicca sul link sottostante:

http://www.basilicata.cc/chiese/testo.php?id=1&com=Grottole&est=grottole.php

 Grottole ha origine antichissime fu detto dai latini criptulae che significa "Grotticella" locale adibito alla lavorazione dell'argilla. Gli Aborigini producevano, brocche, vasi ed altri oggetti. I ritrovamenti di siti confermano gli insediamenti preistorici greci e romani. A testomonianza le piccole grotte esistenti ai margini del paese.

 

 

   Centro storico Centro storico  

 

 

 

E' stato un paese prevalentemente agricolo, circondato da un territorio ricoperto di macchie boschive. Attualmente a causa dell'esodo dalle campagne conta circa 2500 abitanti. Il paese è situato da due colline e l'orizzonte si perde a vista d'occhio. Si vedono in lontananza molto chiaramente: Grassano -Tricarico-  Albano  -Pisticci  - Ferrandina - Montescaglioso -Matera- Irsina e Altamura.

 

                   Panorama

 

 

 

Antico Feudo dei SAN SEVERINO.  Per saperne di più Clicca qui

Sorto probabilmente su una preesistente fortezza romana, nel punto più alto della zona abitata. La torre risale al  IX secolo e fu voluta dal principe Longobardo Sinocolfo. La costruzione dotata anche del ponte levatoio risale al XII- XIV secolo Il castello ingrandito e fu saltuariamente abitato nei secoli XVII e XVIII dalla famiglia dei principi Sanseverini, subentrate alla famiglia Sances dei marchesi di Grottole.  Attualmente il castello è proprietà privata. 

 

 

Castello   Interno        Interno

 

 

 

Torrette difensive

Torretta difensiva V.le della Resistenza.

Torretta difensiva - sotto il piazzale antistante la Chiesa di Santa Maria Maggiore.

Torretta difensiva - Via Marsala.

 

 

Grottole esteso su una superficie di circa 11 mila ettari e' situata tra due fiumi molto importanti: il Basento ed il Bradano,nel quale confluiscono due grossi ruscelli denominati Rovivo e Bilioso. Nel tempo il centro abitato è stato sconvolto più volte da epidemie e terremoti. Un cataclisma di forte intensità potrebbe aver prodotto nel terreno una crepa molto profonda chiamata "B' FFARDA" e fosso di "IALZA IAM" e  a ridosso delle quali sorge l'antico centro storico. Il territorio chiamato università era diviso in contrade ed ognuno di queste ogni anno doveva versare alla mensa Arcivescovile un tributo pari alla grandezza e all'importanza della contrada I nullatenenti erano soggetti ogni anno a celebrare Messe cantate e Lette.

 

 

 

 

 

  Centro storico  B ffard

fuosso di ialza iamm 

 

Le coste

 

 

 

territorio in gran parte boschivo appartenente al Comune di Grottole un progetto di valorizzazione turistica avviata alcuni anni fa  è in fase di realizzazione. Una strada panoramica  ed un'area attrezzata con giochi di  bambini. Vista spettacolare sulla valle del  fiume Bradano e sulla diga di San Giuliano. Nel bosco delle coste   sono state immerse decine di animali che alcuni chiamano cinghiali e altri come Domenico Riccardi  nell'opera citata nella nota bibliografica  semplicemente porcastri (li chiamano cinghiali solo, perchè hanno il manto nero). Nel bosco i grottolesi avevano il diritto di pascolo e di fare legna.  Nella zona dovrebbe sorgere un  impianto per la produzione di energia eolica. Un anemometro è già installato per registrare la forza del vento. (nota del Prof. Michele Lacetera).

Zona boschiva Viale coste

Area giochi.

 

Si sta cercando di valorizzare il tutto in zona turistica.

 

 

 

 

 

 

 

Di seguito alcuni palazzi da visitare

 

 

Degni d'attenzione risultano i vari portali in pietra locale, come il Palazzo Brindisi, che sono vere testimonianze d'artigianato locale diffuso sino ai primi anni del novecento  sul territorio.

 

 

       il palazzo di Labella Danzi prima foto di stile neoclassico,con gli occhi a tutto sesto che sostengono elegantemente la costruzione.

 

 

 

FIUMI-TORRENTI -RUSCELLI 

Il territorio di Grottole  viene bagnato da due fiumi, da due torrenti e da tre ruscelli.

  (il letto dei torrenti e dei ruscelli è coperto completamente da steppaglie) manca   la foto del  torrente Basentello.

Fiume Bradano comincia il suo lungo corso la estesa catena degli  Appennini,nasce dal monte Carmine di Avigliano. I torrenti Basentello  e Bilioso sono suoi affluenti. I ruscelli Cupolo,Rovivo ed Acquaviva: il primo poco distante dal centro abitato, il secondo e terzo a circa trecento metri. Sappiamo che i predetti ruscelli pur rendendo verdeggiante la campagna, sono stati portatori di malaria,il chinino poi ha debellato questa malattia,però rimasero altre malattie dovute soprattutto alle condizioni igieniche di quel tempo.

 Basento trae origine dal monte Arioso ,dista da Grottole circa sette chilometri  ed è un dei fiumi principali della Basilicata,ha un percorso di circa 150 chilometri ed un bacino idrografico di  1447 chilometri quadrati. Raccoglie le acque  di una estesa catena di monti. Viene accresciuto dalle acque del lago Vignola e la Camastra che scende dal monte Vultureno. Tutte e due i fiumi si versano nel mar Ionio.

 

 

 

Fiume Bradano                                      Fiume Basento

 

 

Rovivo                                                    Cupolo

 

 

Acquaviva                                               Torrente Bilioso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RICORDI D' INFANZIA

 

Certamente non si può dimenticare la povertà della gente dopo la guerra "1940-1945 .

Si viveva in una sola stanza insieme agli animali.

I bambini andavano scalzi,con i pantaloni rattoppati,con i capelli rasati a zero a causa dei pidocchi.

Bisogna anche ricordare che la scuola  era un privilegio di pochi.

La foto rispecchia la realtà dell'epoca.

 

 

Scuola terza elementare anno 1948.

Nel periodo che va dal dopoguerra 1945 in poi, la differenza del ceto sociale era evidente a tutti. La foto in parte sta ad indicare  tutto questo. Ben evidente si nota che la maggior parte dei bambini sono senza grembiule, il che significava : chi aveva il grembiule economicamente stava meglio  di chi non lo aveva. Era l'epoca dei "Don", don tizio, don caio ecc. che si dava come titolo onorifico, si premetteva al nome e cognome dei preti ma anche alle persone di riguardo come: al medico,  agli avvocati, ai maestri di scuola e a quelli che contavano che conducevano una vita superiore alla media.Ai giorni nostri, l'usanza è in declino e i don sono rimasti in pochi.  L'altra differenza era costituita  soprattutto nel matrimonio, non era consentito ad una persona di ceto  "basso" con una persona di ceto "elevato. L'altra ancora era che il figlio del contadino il padre lo chiamava tat', mentre il figlio del galantuomo lo chiamava papà.

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella foto a sinistra , il sindaco LOLAIDE Francesco,  ed il Parroco Don Francesco Caramuta in una classe di 5° elementare 1952.

 

 

 

 

  In data   21/12/1955 fu inaugurato il primo edificio scolastico, da Maria Iervolino, Sottosegretario alla Pubblica Istruzione, Francesco Lolaide, Sindaco di Grottole, Giuseppina Antenore,  , Antonio Venezia e Irene Cocca insegnanti. l' inaugurazione è avvenuta in Piazza Vittoria.

 

 

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