A mons. Pier Luigi Carafa, Vescovo di Tricarico dal 29 maggio 1624, si deve la costruzione del Seminario. Il vescovo Antonio Zavarrone, di Montalto, si adoperò per far rifiorire Tricarico ed il suo Seminario[1]. Questo centro di formazione religiosa, con Zavarrone, ebbe i suoi giorni d’oro. L’opera di Zavarrone a Tricarico fu anche di ricerca e di recupero della memoria storica delle chiese e dei monumenti.
Mons. Raffaello Delle Nocche, durante il suo episcopato, si oppose al restauro degli ambienti che un tempo ospitavano il Seminario al fine di porvi l’Ospedale, perché i costi di recupero della struttura si sarebbero rivelati esorbitanti[2].
Delle Nocche sottolineò più volte i problemi del Clero di Basilicata nella mancata organizzazione, poiché i sacerdoti non avevano la possibilità di unirsi e concordare insieme il lavoro da farsi. Necessitava una formazione perenne del Clero, tanto che Delle Nocche volle fortemente l’istituzione del Seminario Regionale Minore di Potenza, del quale fu ideatore e promotore. Difende la dilatazione della struttura per la capacità ricettiva e la formazione di un corso di studi filosofico. Vide nel Seminario il cuore e la vita della religiosità di Basilicata ed il corso filosofico, dopo il ginnasio, avrebbe aiutato notevolmente i chierici nel loro cammino di formazione. Voleva dei preti costantemente aggiornati nel mondo che cambia[3].

[1] D’AVINO Vincenzo, Cenni storici sulle chiese arcivescovili, vescovili e prelatizie del Regno delle due Sicilie, Napoli, Ranucci, 1848. p. 692.
[2] MAZZARONE Angelo e BISCAGLIA Carmela, L’episcopato di Raffaello Delle Nocche, Venosa (PZ), Osanna, 2006. p. 115.
[3] MAZZARONE Angelo e BISCAGLIA Carmela, L’episcopato di Raffaello Delle Nocche, Venosa (PZ), Osanna, 2006. pp. 22 – 23.
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