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RAPIMENTO GIULIANA SGRENA
ALLE ORE 12.05 DEL 16/02/2005 EDIZIONE STRAORDINARIA DEL TG UNO.
la giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena rapita il 4 febbraio 2006 dai
terroristi Iracheni, con un appello disperato ed in lacrime, "il video
trasmesso dal TG uno", ha chiesto di essere aiutata. Ha invocato
ripetutamente il ritiro delle truppe italiane dall' IRAQ essendo esse
considerate dal popolo iracheno truppe di occu7pazione. L'accorata richiesta
di aiuto era rivolto al suo compagno ed al popolo italiano, perchè si
adoperassero con tutte le forze per favorire la sua liberazione. L'accorato
e reiterato invito era rivolto altresì al Governo Italiano.
Manifestazione a Roma del 19 febbraio 2005 per la liberazione della
giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena rapita in IRAQ.
Alla manifestazione hanno partecipato circa 500 mila persone, oltre al padre, alla madre e al compagno, era presente tutta l'opposizione per dare la propria solidarietà. Al corteo era presente tutta l'Italia per chiedere la liberazione di Giuliana Sgrena. E' doveroso dire che la Casa della Libertà ha dichiarato in precedenza di non partecipare alla manifestazione pur rimanendo solidale e compatta per la liberazione di Giuliana Sgrena. Molti era gli slogan che inneggiavano alla pace ed al ritiro delle nostre truppe dall' IRAQ.
Alla fine del corteo sul palco allestito al circolo Massimo, le testimonianze di Simona Torretta ed un concerto di musiche irachene. (dal giornale la Repubblica).
Il 2 marzo 2005, notizia appreso dal TG nazionale, Giuliana Sgrena da quando ha dichiarato il Ministro dell'Interno iracheno è stata liberata ma subito dopo la notizia è stata smentita.
Carri armati U.S.A
Giulia Sgrena all T.V. Irachena ringrazia i rapitori per averla trattata
bene.
Il 4 marzo 2005 alle ore 18.30 la televisione Araba ha annunciato che Giuliana Sgrena è stata liberata. Liberata dagli uomini del SISMI i quali sono stati attaccati e sparati per errore dai militari USA. E' rimasto ucciso il funzionario del SISMI Nicola Calipari e ferita anche la stessa Giuliana Sgrena che trasportata in ospedale è stata operata ed ora sta bene.
Il 5 marzo 2005 alle ore 10.54 all'aeroporto di Ciampino è
atterrato l'aereo che trasportava la giornalista Giuliana Sgrena ed altri due
agenti del SISMI anch'essi feriti. Ad accoglierli vi era il Presidente del
Consiglio l' Onorevole Berlusconi.
La Sgrena è apparsa debole e subito dopo trasportata insieme agli atri due feriti all'ospedale militare romano del Celio per essere nuovamente operata alla clavicola. Ha dichiarato poi, ho visto morire tra le mie braccia la persona che mi ha salvato. Visitata dai medici, questi al momento non vi è necessità di altra operazione e tutto sommato la Sgrena sta bene.
In ospedale la vedova Calipari ha incontrato la giornalista.
Il compagno Pier Solari ha dichiarato alla stampa che gli americani non volevano viva Giuliana Sgrena.
Il Presidente della Repubblica Ciampi da Napoli ha detto: per l'eroico gesto del funzionario del SISMI Nicola Lipari gli conferirò la medaglia d'oro al valore per aver protetto con il proprio corpo la giornalista Giuliana Sgrena.
Nicola Lipari era nato a Reggio Calabria, lascia la moglie e due figli,
viveva a Roma.
Alle ore 24.00 del 6 marzo 2005 con l'aereo militare è giunta la salma di Nicola Lipari ad attenderlo c'era il Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi. Questa mattina verrà eseguita l'autopsia mentre la camera ardente verrà allestita al Vittoriano. I funerali di stato si svolgeranno domani lunedì 7 marzo 2005 alle ore 11.00 nella Chiesa Santa Maria degli Angeli.
17 marzo 2005: i funerali di stato del funzionario del SISMI Nicola Calipari nella Basilica Santa Maria degli Angeli in Roma ucciso a Bagdad dai soldati USA col proprio corpo ha protetto e salvato la giornalista del Manifesto Giuliana Sgrena.
Basilica Santa Maria degli Angeli.
L' interno della Basilica.
Corteo funebre.
Il Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi e consorte.
Familiari del defunto Nicola Calipari
Fine della cerimonia.
Corriere della sera del 28/01/2006 "credo che la
vicenda della morte di mio marito sia un modo che vada risolto dalle
autorità politiche in modo incisivo". La vedova Nicola Lipari ieri in
Procura a Roma ha invocato interventi per ottenere dagli USA collaborazione
per processare chi, il 4 marzo scorso sparò in Iraq al Maggiore del SISMI e
a Giuliana Sgrena del Manifesto.
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