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Cardioterapia istemica

 

 

 

 

 

Saluto delle autorità: Geom. Angelo Devito (Sindaco di Grottole);

Dr. Vito Gaudiano (Direttore Generale Azienda Sanitaria Matera).

Introduzione e presentazione del Convegno Dr. Tommaso Scandiffio "Direttore U O Cardiologia -UTIC Ospedale di Matera.

 

Sessione 1

 Lettura Magistrale: Terapia antiaggregante nel perioperatorio Prof. Giovanni Di Minno (Clinica Medica Università Federico II di Napoli.

 

Sessione II

Moderatori: Dr. A. Sacco - Dr. A. Cardinale.

Rete regionale per l'emergenza coronarica Dr. Pasquale Peragine (Responsabile UTIC Ospedale Matera). PCI nell'IMA ST sopraelevato Dr. Giancarlo Calculli (responsabile  Emodinamica Ospedale Matera). Terapia medica nell'IMA ad ST sottoslivellato Dr. Dino  Troito ( Cardiologia  Ospedale Matera).    Le statine nella cardiologia ischemica Dr. Pasquale Laterza (Cardiologia UTIC Ospedale Matera).

Informazione Generali: Sede Aula Magna Scuola Media Grottole

Iscrizione

Il corso è destinato a 50 medici e 30 infermieri.

L'iscrizione è obbligatoria  e non prevede alcuna quota  individuale di partcipazione.

ECM

Il Convegno è stato accreditato  presso la sezione ECM del Ministero della Salute in ordine alla definizione dei crediti formativi, per 50 medici nelle discipline di cardiologia Interna, Medicina Generale (Medici di famiglia); per 30 infermieri. L'assegnazione dei crediti formativi, è subordinata alla partecipazione  effettiva all'intero programma formativo. Alla verifica dell'apprendimento al rilevamento delle presenze sarà rilasciato attestato di partecipazione.

Responsabile Scientifico

Dr. Pasquale Laterza

tel. 083525308 - cell. 3295832652

 

Sessione III

Moderatori: T. Scandiffio - Dr.ssa. R. Autera. Nuove tecnologie in ecocardiografia: quale impatto clinico  Dr. Pio Caso (Direttore U O Cardiologia UTIC Ospedale Monaldi Napoli).  Imaging vascolare: RM e TC nella cardiopatia istemica Dr. Autila Miranda (Radiologia Università  Federico II Napoli).Anziano fragile e prevenzione cardiovascolare Dr. Sandro Giannuzzi (Responsabile Geratria Territoriale).

Programma infermieristico

Ariticolo scritto da Carlo Amodio " Il Quotidiano della Basilicata".

Moderatrice: Sig.ra Sara Guancialino  Coordinatrice Divisione di cardiologia.

Il paziente in UTIC: Aspetti  tecnici ed umani nelle varie fasi del processo di assistenza: Sig.ra  Maria Chietera (coordinatrice UTIC).

 

Ruolo dell'infermiere nell'assistenza del cardiopatico ischemo conico:Sig.ra Patrizia Cardascia ( Divisione di cardiologia ospedale Matera).

 

Assistenza del cardiopatico ischemico a domicilio: Sig.ra Rondinone (Distretto Sanitario di Grottole).

 

Conclusione dei lavori.

                       Scuola Media       Aula Magna

comunicato stampa A.S.L. Matera

 

La Presidenza

 

Le statine, inibitosi dell'enzima HMG - COA reduttasi sono una classe di farmaci dotati di una potente azione ipo-colesterolemizzante che riducono  il colesterolo LDL del 35-45% ai dosaggi terapeutici adottati.

Recenti studi hanno dimostrato che i soggetti con coronopatia (affetti da infarto miocardico acuto) un trattamento "aggressivo", cioè con alte dosi di statine, in grado di ridurre il colesterolo LDL a livelli < 100 mg/dlriduce gli eventi cardiovascolari avversi e migliora la prognosi.

E' stato comunque osservato  che le statine  non si limitano  a ridurre il colesterolo LDL  (colesterolo cattivo),ma hanno dimostrato di avere un effetto terapeutico molto più complesso che coinvolge gli elementi cellulari  della placca nonchè l' endotelio e le piastrine.

Questi effetti sono definiti "pleiotropici e sono in grado di "spegnere"  gli elementi infiammatori della placca.

La placca ateroscrerotica, formata da  un core (ricco di colesterolo LDL) e da un cappuccio fibroso, è ricca di moniofregi cellule muscolari lisce, e linfociti T.

A seguito di stimoli infiammatori, ad esempio il colesterolo LDL ("cattivo") ossidato, rendono " vulnerabile " la placca con l'indebolimento del cappuccio fibroso (" protegge") che può fissurarsi e lacerarsi del tutto, innescando un fenomeno trombotico locale  chiudendo la circolazione del vaso coronarico determinando la sindrome clinica.

Le statine hanno dimostrato di "smorzare" l'attività infiammatoria delle cellule della placca ed inducendo le cellule muscolari lisce a secernere una sostanza    extracellulare, importante per consolidare il cappuccio fibroso e per impedirne la rottura.

 L'attuale obiettivo terapeutico delle statine, è innanzitutto quello di ridurre il colesterolo LDL, ma è anche quello di stabilizzare la placca aterosclerotica irrobustendo il cappuccio fibroso e riducendo il volume del core lipidico.

Dr. Pasquale Laterza

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