PRECEDENTE  HOME SUCCESSIVA                                                                                                        

 

 Prima pagina                                                 CIVILTA' UNO

Stuta car-vun: recipente per spegnere i carboni  ardenti.

Sc-ggiarul' :  setaccio, attrezzo agricolo costituito da una superficie di fili di ferro intrecciati, usato per separare materiali fini da altro più grossolani.

   Mies -st- ppied: Recipiente cilindrico  in legno o ferro della capacità di 3 Kg. (misura di superficie  agraria corrispondente a 5 are

M r tal- attrezzo per pestare il sale di formato grosso

Falcione:  Grossa arma tagliente ricurva  con asta per l'impugnatura.

Quacquv': Grossa caldaia di rame usata dai pastori per farvi bollire il latte.

Uaw-ton': grossa vasca di legno, nella quale si metteva il maiale ucciso per la sua pulitura. 

Scodella, ciotola di legno usata  come piatto dai contadini, veniva portata in campagna principalmente piena di  patate lesse, peperoni fritti, baccalà o legumi.

Vecchi attrezzi agricoli messi gentilmente  a disposizione dal Sig. Peppino Montemurro

  Arat' a ciucch= Prima foto:  (1) Aratro di legno  (2)  vomero di ferro appuntito (ciucch) (3) V-lanzin'= bilancino: attrezzo di  legno, alle cui estremità vi sono degli anelli nei quali vengono fissate delle corde attaccate direttamente al collare dell'animale. Seconda foto altro tipo di  aratro a ciuch.

  V-lanzòn'= stadera con piatto grande (gross Primaa bilancia).

V-lanz'= bilancia con piatto piccolo (piccola bilancia).

Campanaccio:Campana appesa al collo dei bovini per il ritrovamento durante il pascolo.

Train'= Traino. Per molto tempo è stato l'unico mezzo di trasporto per poter raggiungere paesi e località più o meno vicino a paesi.

Mietitrice: antico attrezzo agricolo per il taglio del grano. Con l'avvento di questa macchina spariscono i mietitori causando così,  nel settore,  molta disoccupazione.

La figura rappresenta solo un base di un  altro attrezzo rudimentale  agricolo detto Tragghj: fatto con stecche di legno e corde intrecciate usato per il trasporto della paglia e dei covoni del grano.

Aratro: Attrezzo agricolo a traino animale  per dissodare terreni.
Aratro a cinque vomeri. Aratro ad un solo vomero. Serviva per tracciare un solo solco.

  Diversi tipi di voltarecchj=Aratro: fatto in modo tale da adattarsi ai terreni in forte pendenza.

Trebbia: Antico attrezzo agricolo per la trebbiatura del grano.

Attrezzo agricolo moderno "Mietitrebbiatrice" macchina che miete e trebbia il grano ed altri cereali.

  Svezzatrice: macchina agricola che separava  il grano dal suo rivestimento e pulitura di altro materiale erbaceo. 

Rastried'= rastrello. Attrezzo di ferro o di legno con denti paralleli e manico lungo per riunire foglie e foraggi.

F-rcin'= forca o forcino attrezzo agricolo con due o più denti di ferro o di legno, usato per rimuovere paglia, fieno ed altro.

Erpice: Attrezzo di ferro indispensabile per i contadini in quanto serviva  esclusivamente per sminuzzare i terreni.

Falciatrice: Macchina per tagliare foraggi con una barra falciante.

Ciucc'= asino: ha sempre accompagnato le fatiche dei contadini. E' stato sempre considerato un gradino al di sotto dei muli e dei cavalli ma accudito  allo stesso modo. (1) Capezz' = redini con:v-rhriozz= nasello di ferro a forma di tenaglia che si applica alle narici dell'animale  necessarie alla guida.

  Prima foto (3) U-mast'= Basto: rozza sella imbottita per muli ed asini. Corredato:(1) Jr-ppier= groppiera:finimento consistente in una striscia di cuoio fissata posteriormente alla sella, nel caso dell'asino al basto. (2) Cegn' (cinghia): striscia di cuoio che viene fissata  tutta intorno al basto e alla pancia della bestia affinchè lo stesso rimanga ben fermo.  Seconda foto (1) Cocchj= fune legate al  basto della bestia da soma per assicurare il carico da trasportare.

Qu-ddar'= collare: a forma di anello, si mette attorno collo dell'animale. Ai  lati dello stesso vi sono dei ganci dove vengono annodate le funi  che portano direttamente all'aratro. Con le  funi ben  legate all'attrezzo termina l'operazione.  L' animale è pronto per solcare il terreno.

Nelle foto,  ultimi contadini di Grottole rimasti ancora attaccati al proprio animale ed alla propria  terra. La mattina  presto come negli anni passati si incamminano con il proprio animale  per raggiungere il podere dopo qualche ora. Ritornando agli anni passati a Grottole e certamente come in altri paesi della Basilicata, la differenza del grado sociale della popolazione  era molto evidente specie nella classe contadina. C'era il padrone proprietario di terreni con la relativa masseria che in un certo  senso predominava su tutti. C'erano  i piccoli proprietari i quali si distinguevano dagli altri perchè possedevano una coppia di muli ed erano molto più agiati di chi ne possedeva  solo uno. Il contadino "povero" invece era chi possedeva solo l'asino o solo qualche capra o pecora.

Il contadino era considerato anche un emarginato, specialmente dal grado sociale di un livello più in alto come gli artigiani ed i cosiddetti galantuomini. La differenza più eclatante però, era costituita  soprattutto nel matrimonio, non era consentito ad una persona di ceto  "basso" con una persona di ceto "elevato. L'altra ancora era che il figlio del contadino il padre lo chiamava tat', mentre il figlio del galantuomo lo chiamava papà. Per la mamma era lo stesso, dai contadini era chiamata ma', dai galantuomini mamma o mammà.   Nonno e  nonna per i galantuomini - Tatarann' e  mammarann' per i contadini.

Un contadino con la propria moglie fermi presso l' abbeveratoio in Largo San Rocco. Qui e presso altri abbeveratoi si  fermavano  per far bere le bestie.

    Prima pagina

 PRECEDENTE  HOME SUCCESSIVA