ANEDDOTI GROTTOLESI   Prima pagina                                                
 

 

Mentre il Macellaio li prepara.

Involtini già pronti

Involtini mentre vengono infilati nello spiedo

 

Tavolo per la preparazione degli involtini

 

ANEDDOTI GROTTOLESI

 

Al forno per essere arrostiti

Foto del  macellaio
GN-MM-RIED

 Involtini fatti con gli organi interni dell'animale macellato (agnello o capretto più in uso qui a Grottole)e legato con un pezzo dell' intestino dell'animale stesso. Vengono cotti all'interno della stessa macelleria al (F-RNIEDD)= forno piccolo.

 

 

 

 

 

1)- Una volta un emigrato grottolese venuto in ferie, voleva assaporare nuovamente la specialità locale, L-GN-MM-RIED= involtini. Si recò allora  alla macelleria per comprarne un po. Purtroppo avendo dimenticato come si chiamavano in dialetto Grottolese e per far bella figura davanti al macellaio, anzicchè chiedergli dieci involtini, gli chiese: (COLINI= NICOLA) per favore mi dai dieci avvolgibili. Avendo confuso gli involtini con gli avvolgibili suscitò l' iralità dei presenti che lo richiamarono: PARL COM T'E FATT MAM-T= parli come ti ha insegnato tua madre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2)- Un altro emigrato, parlando con gli amici disse: dopo un anno di lavoro ci vuole per forza un pò di detersivo confondendosi con la parola diversivo.

3)- Nel secolo scorso, predominava l'ignoranza, l'agricoltura e la pastorizia erano le uniche risorse lavorative. Un ragazzo il cui lavoro era pascolare le  pecore aspettava di essere chiamato sotto le armi, la cartolina di precetto non arrivava ancora. Decise allora di scrivere una lettera di sollecito impostata così: Caro distretto ti prego di farmi sapere un bel si o un bel no perchè mi devo "ACCONZARE"= pascolare le pecore alle dipendenze di terzi.

4)- Il professore assegna ai ragazzi un compito riguardante la seconda guerra mondiale, specificatamente sulla resistenza. Il figlio si rivolge al papà chiedendo aiuto su questo argomento. Il papà di contro gli risponde: figlio mio parlami di tutto meno che  di elettricità.

 

5)- Un padre era preoccupato perchè la figlia non mangiava, era diventata magrissima tanto che per qualcuno gli chiedeva perchè era così denutrita, rispose: mia figlia attualmente è in fame.

6)-  RASTIED= RASTRELLO.  Un emigrato grottolese dopo diversi anni ritorna per trascorrere qualche giorno di vacanza. Un bel giorno il padre gli chiese G-UANN= GIOVANNI P'-GGH U RASTIED= PRENDI IL RASTRELLO. Il figlio, rimase inoperoso non ricordando cosa fosse. Nello stesso tempo inavvertitamente mise il piede sul rastrello ed il manico di legno urtò sulla fronte procurandogli una lesione. In quello istante il giovane reagì imprecando:  "MANNEGGH CHI TE MUORT A IDD E U RASTED"= Maledetto rastrello. Il padre ironicamente afflitto lo ammonì: BRAVO, " A VIST CA MO TA-R-CUORD CE' JE U RASTIED"= hai visto che ora ti ricordi cosa è il rastrello. Aggiunse: E MO NON CRED CHE T-SCUORD CHIU'= ed ora non credo che ti scordi più.

7)- Due amici una sera entrano in una osteria a bere un bicchiere di vino, a furia di bere si ubriacarono. Usciti dall'osteria  e rivolgendosi  al cielo uno disse: Vedo il sole, l'altro riteneva che c'era la luna. Cominciarono a litigare, arrivò un terzo al quale chiesero se c'era il sole o la luna. Rispose: mi dispiace non sono di queste parti  "non lo so".

8)- COZZA VUFFL= Lumache. Un tizio alias Sandocan vendeva le lumache, si avvicina un tizio chiedendogli: scusi quando vanno all' etto le lumache? Rispose: C'E' N SACC QUAN S' VON A COLCH=che ne so quando vanno a dormire.

9)= Una persona, appena trova un momento libero ne approfitta per andare alla cantina con gli amici per bere il solito bicchiere di vino, un bicchiere tira l'altro fino a quando il vino fa l'effetto dovuto. Si recò un giorno a Matera, in piazza incontrò dei paesani,   si salutarono chiedendogli poi come mai a Matera?. Rispose:  sono venuto a trovare l'avvocato perchè devo querelare il mio medico. Dopo la vista mi ha detto di non esagerare a mangiare, a pastasciutta dovrei mantenermi e la carne arrosto non la dovrei proprio vedere. Quello che mi ha fatto più rabbia però,  mi ha proibito tassativamente di non bere più vino. ALLOR STU MIED-CH M VOL PROPR MUORT=questo dottore mi vuole proprio morto.

10= Un signore, si reca all'ufficio postale con un avviso sul quale era ben evidenziato "riscuotere un vaglia" rilasciato il giorno prima dal portalettere. Si avvicina  allo sportello delle riscossioni e pagamenti e mostrando l'avviso all'impiegato gli chiese: senti signor impiegato e qui che devo discutere un vaglia, l'impiegato capì la confusione dello sprovveduto, avendo confuso la parola discutere con riscuotere. Rispose l'impiegato: discutiamo pure pagandogli poi regolarmente il vaglia.

11)= Una signora milanese di Grottole, si reca all'ufficio postale  per comprare un francobollo. Si avvicina alo sportello chiedendo all'impiegato: senta per cortesia mi dia un bollo, l'impiegato facendo finta di non aver capito rispose: signora i polli si vendono alla macelleria, la signora replicando nuovamente, mia dia un bollo. L' impiegato gli rispose: finalmente ho capito cosa vuoi, NU FRANCH BOLL= allora vuoi un francobollo e non un pollo.

12)= Un ispettore scolastico entra nella classe della 5' elementare per verificare il grado di apprendimento dei ragazzi. Chiama un ragazzo chiedendogli: come ti chiami? il ragazzo rispose Rossi Giovanni e tu chiese al un altro ragazzo, come ti chiami? spontaneamente il ragazzo gli rispose in dialetto grottolese: "ANDVI' "= indovini.  L' ispettore rimase un po perplesso chiedendogli nuovamente, scommetto che ti chiami Giuseppe, ed il ragazzo sempre in dialetto grottolese gli rispose: "U FESS CA SI', J M CHIAM G-UANN" e non Giuseppe= il fesso che sei io mi chiamo Giovanni e non Giuseppe.

13)= Diversi anni fa, sulla corriera diretta a Matera salirono due amici, don Peppe era grande e grosso, Don Giovanni era piccolo e magro. Il bigliettaio si avvicina staccando lo scontrino per 300 lire e lo diede a don Peppe che pagò regolarmente ma quando consegnò lo scontrino a don Giovanni, questo gli diede solo 150 lire, non volendo pagare la rimanenza. Il bigliettaio gli chiese il perchè. Don Giovanni gli ripose: non è giusto che io paghi il biglietto intero, come puoi notare a corporatura sono la metà del mio amico.

14)= Un contadino porta il proprio asino dal maniscalco, questa povera bestia stanco dopo una giornata di lavoro, non aveva più la forza di muoversi e reagire. Il maniscalco non riusciva a fare il proprio lavoro. Passa  in quel momento un altro contadino chiedendo: compare cosa ha l'asino, gli rispose: non lo so, allora permetti che gli dico qualcosa. Si avvicinò all'orecchio dell'asino e con il sigaro acceso lo stimola con una scottatura. L' asino all'improvviso comincia a tirare calci e a non stare più fermo. Senti amico ma tu cosa gli hai detto: Gli ho detto che era morto il padre.

La vignetta, raffigura gli anni 50, quando nelle abitazioni non c'era ancora acqua corrente per bere e lavarsi. Si attingeva dalle fontane pubbliche. Questo era compito soprattutto delle donne che molto spesso litigavano per chi  doveva riempire per primo il proprio recipiente. Una volta accadde che un signore cercò di separare due donne che litigavano. Una delle quali era piccolissima come indicato nella vignetta  che si irritò al punto da minacciarlo: "SI T MITT LUOGN LUOGN NDER T' FAZZ SOTT A L' PIED"= se ti sdrai per terra ti schiaccio sotto i piedi.

16)- Cetriolo:  "ZUMP U  C-TRUL' E VA  NCUL A L'UORT-LAN"= salta il cetriolo e va in c..... all'ortolano. Gira che ti gira i guai vanno sempre dalla stessa parte.

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