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Pagina notizie 2009/2010

 

DEFIBRILLAZIONE PRECOCE SUL  TERRITORIO

Presso il Distretto Sanitario in viale della Resistenza, incontro con la cittadinanza promosso dall'Assessore Dr. Laterza "Cardiologo presso l'ospedale Santa Maria delle Grazie di Matera", sul tema: Defibrillazione Precoce sul Territorio.

Presenti: De Vito Angelo "Sindaco di Grottole";

Dr. Scandiffio "Direttore Cardiologia di Matera";

Dr.Adduci "Direttore  Urgenza ASM di Matera;

Dr. Denisi "Direttore Distretto Sanitario di Tricarico";

Dr: Cille Vincenzo "Direttore Distretto Sanitario di Matera.

Alcune foto

  Alcuni interventi

   Intervento 1 (filmino)

      Intervento 2 (filmino)

Alcuni filmini della simulazione

Fase 1 Fase 2

Primo intervento in un soggetto colpito  da infarto:

- a) no coscienza    telefonare al  118       apertura delle vie aeree

- b) no respirazione                   ventilazione polmonare (respirazione a bocca a bocca)

- c) no circolazione                    massaggio cardiaco esterno.

 La defribillazione precoce consiste perciò, nell'applicazione di scariche elettriche sul torace del paziente per interrompere la fibrillazione ventricolare e trasformare un' aritmia mortale in un ritmo normale in grado di recuperare una vita apparentemente perduta.

Il successo  di questa terapia elettrica è affidata in gran parte alla tempestività dell'intervento. Con una recente normativa essa può, oggi, essere realizzata anche da personale laico opportunamente formato ed addestrato all'uso di defibrillatori semiautomatici.

Grottole, 12 giugno 2010

 

Pietro Giannace

 21 aprile alle ore 11.22

PISTICCI: OGGI ALLE ORE 17 ASSEMBLEA DEL
COMITATO DIFESA OSPEDALE PRESSO LA SALA PARROCCHIALE DELLA CHIESA DI TINCHI. Condividete e diffondete sulle vs. bacheche. Bisogna essere in tanti e... puntuali

 

Data

30/01/10 1:36:56 pm

 
Pietro Giannace ha inviato un messaggio ai membri di Difendi il tuo Ospedale.
Oggetto: Gaudiano denunciato alla Procura della Repubblica per interruzione di
pubblico servizio

Il Comitato Difesa Ospedale alla fine è stato costretto a rivolgersi alla Procura
della Repubblica perché da parte della direzione dell’ASM alle manifestazioni dei
cittadini in difesa dell’ospedale, alla venuta della troupe di striscia la notizia
e a dodicimila firme di cittadini a sostegno delle proposte del Comitato risponde con
l’arroganza e la provocazione.
Nel pomeriggio del 28 gennaio u.s. i direttori sanitari di Matera, di Tinchi insiemi
ad altri dirigenti dell’ASM hanno convocato gli infermieri della sala operatoria
dell’ospedale di Tinchi di Pisticci per comunicare loro verbalmente che a far data
da lunedì 1 febbraio 2010 dovranno presentarsi presso l’Ospedale di Policoro.
La sala operatoria di Tinchi, secondo le nuove disposizioni, resterebbe
“operativa†e con un solo infermiere solo il martedì e il giovedì e solo per i
piccoli interventi sospendendo di fatto le attività di endocrino chirurgia, di day
surgery e di chirurgia generale .
Dal 1 di febbraio risulta inoltre che l’ambulanza di servizio presso il Pronto
soccorso dell’ospedale di Tinchi verrà trasferita ad altra sede rimanendo di fatto
sguarnita la struttura ospedaliera di Tinchi.
Nel reparto di chirurgia resteranno solo due infermieri per turno che dovranno
dividersi tra chirurgia e medicina. E queste disposizioni sono state annunciate dai
dirigenti come temporanee, perché dopo le elezioni, “si passerà alla chiusura
totale e definitiva delle attivitàâ€
Ancora una volta le disposizioni vengono date attraverso ordini verbali spesso
contrastanti tra di loro con pressioni forti nei confronti del personale, veri e
propri casi di mobbing operato nei confronti delle caposale e degli infermieri ora
con allettanti promesse di carriera ora con vere e proprie minacce di ritorsioni.
Solo in data 29 gennaio, evidentemente dopo la denuncia fatta dal comitato agli
organi di stampa e ripresa da alcuni blog e social network, sono arrivati gli ordini
di servizio agli interessati.
Infine non risulta esserci una formale delibera di chiusura del reparto di chirurgia
dell’ospedale di Tinchi e di un Piano di trasferimento dello stesso presso
l’Ospedale di Policoro, tra l’altro quest’ultimo con il reparto di chirurgia in
fase di ristrutturazione; non risulta esserci un Piano Aziendale dell’ASM
regolarmente approvato dalla Regione Basilicata. Al Comitato Difesa Ospedale risulta
invece che il Piano Aziendale non ha ricevuto l’approvazione regionale.
Secondo il comitato nel trasferimento delle attività di endocrino chirurgia, di day
surgery e di chirurgia generale dall’Ospedale di Tinchi, in assenza dei presupposti
giuridici, e di quant’altro segnalato nell’ esposto è ravvisabile il reato di
interruzione di pubblico servizio ai danni dell’utenza.
La strategia della direzione generale sembra essere quella di accelerare i tempi,
anche senza gli strumenti giuridici, facendo il tentativo di far passare in sordina
il reato di pubblico servizio per arrivare dopo le elezioni, a piano sanitario
aziendale approvato, a ratificare quanto già illegittimamente e illegalmente
realizzato, cioè la fine della storia dell'Ospedale di Tinchi.
Senza fatti nuovi non si escludono iniziative, questa volta eclatanti, per tutelare e
difendere il diritto dei cittadini a partecipare e condividere le decisioni che
riguardano la loro vita e il loro futuro.
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Mariella Basile ha inviato un messaggio ai membri di NATURALMENTE A SUD.

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Oggetto: da Difendi il tuo Ospedale, riceviamo e diffondiamo

Allarme a Tinchi. Chiusura sala operatoria da lunedì 1 febbraio
A tutti gli invitati a Difendi il tuo Ospedale

Tutti devono sapere.
Oggi pomeriggio i direttori sanitari di Matera, di Tinchi e altri dirigenti dell'ASM
hanno comunicato agli infermieri della sala operatoria di Tinchi di presentarsi A
PARTIRE DAi lunedì 1 febbraio a Policoro.
La sala operatoria, secondo le nuove disposizioni, resterà "operativa" e
con un solo infermiere SOLO IL MARTEDI' E IL GIOVEDI' per i piccoli interventi.
Nel reparto resteranno solo due infermieri e dovranno dividersi tra
"chirurgia" e "medicina".
Ancora una volta le disposizioni vengono date oralmente con pressioni forti nei
confronti del personale e non con regolare ordine di servizio come prescritto dalla
legge.
Alle manifestazioni di protesta dei cittadini, alla venuta della troupe di striscia
la notizia e, soprattutto, alle dodicimila firme dei cittadini che hanno sottoscritto
la petizione si risponde con l'atteggiamento arrogante e autoritario del Direttore
Generale che, anche in contrasto con le procedure più elementari di rapporti
sindacali, va avanti come se niente fosse.
Ancora più grave è la comunicazione fatta nel pomeriggio che queste disposizioni
resteranno in vigore FINO ALLE ELEZIONI, DOPO DI CHE SI PASSERA' ALLA CHIUSURA TOTALE
E DEFINITIVA. UNA PROVOCAZIONE INACCETTABILE CHE SICURAMENTE PORTERà ALLA
MOBILITAZIONE GENERALE NEI PROSSIMI GIORNI.
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Teresa Rella

di oggi 29/01/2010 Tutti devono sapere.
Oggi pomeriggio i direttori sanitari di Matera, di Tinchi e altri dirigenti dell'ASM hanno comunicato agli infermieri della sala operatoria di Tinchi di presentarsi A PARTIRE DAi lunedì 1 febbraio a Policoro.
La sala operatoria, secondo le nuove disposizioni, resterà "operativa" e con un solo infermiere SOLO IL MARTEDI' E IL GIOVEDI' per i piccoli interventi.
Nel reparto resteranno solo due infermieri e dovranno dividersi tra "chirurgia" e "medicina".
Ancora una volta le disposizioni vengono date oralmente con pressioni forti nei confronti del personale e non con regolare ordine di servizio come prescritto dalla legge.... Mostra tutto

Alle manifestazioni di protesta dei cittadini, alla venuta della troupe di striscia la notizia e, soprattutto, alle dodicimila firme dei cittadini che hanno sottoscritto la petizione si risponde con l'atteggiamento arrogante e autoritario del Direttore Generale che, anche in contrasto con le procedure più elementari di rapporti sindacali, va avanti come se niente fosse.
Ancora più grave è la comunicazione fatta nel pomeriggio che queste disposizioni resteranno in vigore FINO ALLE ELEZIONI, DOPO DI CHE SI PASSERA' ALLA CHIUSURA TOTALE E DEFINITIVA. UNA PROVOCAZIONE INACCETTABILE CHE SICURAMENTE PORTERà ALLA MOBILITAZIONE GENERALE NEI PROSSIMI GIORNI.

 
Pietro Giannace ha inviato un messaggio ai membri di Difendi il tuo Ospedale.

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Oggetto: COMUNICATO STAMPA

IL DIRETTORE GENERALE CONFERMA LO SPERPERO DI DENARO PUBBLICO
Al TG3 Basilicata del 25 gennaio il Direttore Generale ha rilasciato una
dichiarazione all’indomani della grande manifestazione di Domenica 24 gennaio in
piazza Umberto I° . Siamo colpiti dalla prontezza con la quale finalmente si è
deciso a dare qualche segnale rispetto alle domande di migliaia di cittadini.
Tuttavia registriamo il fatto che il Dr Gaudiano sceglie la televisione per
riaffermare cose già dette, che tra l’altro non ci tranquillizzano, senza sentire
il dovere di incontrare i cittadini attraverso magari i rappresentanti del Comitato
Difesa Ospedale. Non incontra il Comitato, ignora le dodicimila firme che gli sono
state consegnate, si rifiuta di discutere perché ritiene l’ASM una “la mia
aziendaâ€. Ancora non si rende conto che l’azienda sanitaria è invece del popolo
che ha sottoscritto la petizione del Comitato Difesa Ospedale. Preferisce
relazionarsi con il Sindaco di Pisticci dal quale riceve elogi e condivisione del
percorso che tende a demolire l’Ospedale.
Il Dr Gaudiano ha parlato in maniera generica di un non meglio precisato Distretto.
Non sappiamo se si riferisce al Distretto della Salute o forse più probabilmente al
trasferimento degli uffici ex Inam da Pisticci a Tinchi. E ha ribadito ancora una
volta la scelta di allocare Stella Maris assegnandole la struttura per un centro di
neurologia infantile. Sul Distretto della Salute si esprime chiaramente invece
qualche consigliere regionale che difende 
Ha inoltre confermato gli investimenti fatti per le varie ristrutturazioni e della
costruzione della piscina terapeutica che, com’è noto, una volta inaugurata è
rimasta chiusa con addirittura gli avanzi del buffet fino al giorno prima della
manifestazione. Il segno di scelte “ballerineâ€. Prima Tinchi deve essere un
centro di eccellenza per la riabilitazione. Investimenti milionari e poi sisceglie la
riabilitazione a Tricarico con la convenzione Don Gnocchi. Poi si ristrutturano le
sle operatorie e i reparti. Poi si chiudono. Si revoca la reperibilità di
anestesisti e rianimatori nel mentre un reparto di Medicina, se pur ridotto ai minimi
termini, è in funzione insieme alla dialisi.
La soluzione Stella Maris non ci convince e la rispediamo al mittente. Il Distretto
della Salute non ha mai visto la nostra opposizione, e su questo il Direttore
Generale è stato reticente, ma per niente soddisfatti e rasserenati continueremo la
nostra battaglia decidendo nuove iniziative di lotta nella prossima assemblea.
Pisticci, 26 gennaio 2010
Per il Comitato 
Nicola Dolce Domenico Giannace

Pietro Giannace ha inviato un messaggio ai membri di Difendi il tuo Ospedale.

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Oggetto: Adesso neanche l'Ossigeno

Dal 18 gennaio le farmacie del territorio sono sprovviste delle bombole di ossigeno per i pazienti affetti da gravi disturbi respiratori. La convenzione con la ditta che fin'ora distribuiva le bombole non è stata rinnovata nè è stata espletata nel frattempo una nuova gara. I pazienti sono esposti a rischi gravissimi per la loro salute.Ecco come difende la sicurezza dei pazienti dell'ASL il Direttore Generale. Una ragione in più per scendere in piazza Domenica mattina a Pisticci in Piazza Umberto I °: incazzati più che mai. Condividete questa notizia. Diffondetela. E' davvero un fatto gravissimo senza precedenti.
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Teresa Rella ha inviato un messaggio ai membri di NO!!ALLA CENTRALE A BIOMASSA A TRICARICO (località acqua frisciana).

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Oggetto: no alla chiusura dell'ospedale di Pisticci.......tutti in piazza il 24
Gennaio

Dal 18 gennaio le farmacie del territorio di Pisticci sono sprovviste delle bombole di ossigeno per i pazienti affetti da gravi disturbi respiratori. La convenzione conl a ditta che fin'ora distribuiva le bombole non è stata rinnovata nè è stata espletata nel frattempo una nuova gara. I pazienti sono esposti a rischi gravissimi per la loro salute.
Ecco come difende la sicurezza dei pazienti dell'ASL il Direttore Generale. Una ragione in più per scendere in piazza Domenica mattina a Pisticci in Piazza Umbert I  °: incazzati più che mai. Condividete questa notizia. Diffondetela. E' davvero un fatto gravissimo senza precedenti.
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Grande Manifestazione a Pisticci

Domenica 24 gennaio 2010 dalle 9.30 alla 13.00 Piazza Umberto I°

Descrizione

Nei fatti finora non si è visto nulla, anzi sono arrivati solo “ulteriori ridimensionamenti e tagli”, come nel caso della sala operatoria, ormai chiusa a vantaggio di Policoro.
Nel frattempo circa dodicimila firme sono state raccolte in poche settimane fra i cittadini di Pisticci, Marconia, Bernalda, Montalbano e Craco a sostegno della battaglia e delle proposte del Comitato Difesa Ospedale. Dodicimila firme consegnate alla Regione Basilicata e al Direttore Generale. Dodicimila firme al momento ignorate.
Il Comitato ritiene inaccettabile il comportamento di quanti ritengono che l’istanza di dodicimila cittadini sia completamente ignorata e richiede un incontro urgente con il Presidente della Giunta Regionale, con l’Assessore alla Sanità insieme al Direttore Generale. I cittadini devono e vogliono essere ascoltati. Vogliono essere informati. Il comitato è disponibile a trovare una soluzione condivisa se c’è la volontà e la disponibilità al dialogo.
Per rispondere al silenzio assoluto sul futuro del’Ospedale di Tinchi, per rispondere all’indisponibilità del Direttore Generale a confrontarsi con i cittadini, per rivendicare il diritto ad essere coinvolti nelle decisioni che riguardano la propria collettività e in attesa di essere convocati, il Comitato si mobilita per questa manifestazione a Pisticci centro domenica 24 gennaio.

 

No alla chiusura della Caserma Lucania a Potenza

Manifestazione popolare organizzata dal Comune di Potenza e dai comitati di quartiere.  Il 17 novembre 2009 alle ore 11.00 a Roma in Largo Santa Susanna e il 18 novembre alle ore 10.00 a Potenza in Piazza Aldo Moro.

 

Il castello di Grottole

I lavori inizieranno a ottobre con l'investimento di 1,5 milioni di euro di fondi Fas

Il castello torna ai grottolesi

presentato il primo progetto di restauro dell'antico maniero feudale

Grottole - nonostante la scarsa affluenza dei cittadini, l'evento "Il castello che vorremmo", tenutosi a Grottole lo scorso giovedì, è risultato interessante e  formativo per chi ha seguito tutti i progetti che l'Amministrazione comunale verso il restauro del castello feudale, monumento antichissimo che svetta su un'altura nel centro storico del paese. Il castello, infatti,  dopo essere stato venduto circa ottanta anni fa da famiglie di privati cittadini, che per anni lo hanno abitato, riscontra un alto livello di degrado e un ingente quantità di danni provocati dal trascorrere del tempo  e dalla mancata manutenzione. I fondi per i primi lavori di restauro, che inizieranno nel mese di ottobre e saranno coordinati dall'architetto Di Capua, sono stati prelevati dai fondi Fas (fondi aree sottosviluppate), circa un milione e cinquecentomila  euro stanziati per il recupero del monumento <Gli obiettivi che ci poniamo ha affermato Di Capua  durante la conferenza sono essenzialmente tre a partire dalla messa in sicurezza della struttura; inizialmente,  bisognerà consolidare le volte in mattoni del  primo piano e le coperture delle zone che risultano a rischio crollo per il futuro. Poi verrà attuato,  in tutte le zone del castello, un restauro critico che consiste nell'eliminare tutte le "brutture" e le superfetazioni inserite anno dopo  anno da coloro che hanno abitato il castello, con l'intento di ripristinare lo spazio interno riportandolo alle misure originali di com'era nei tempi antichi. Infine, si cercherà di riportare alla luce vari affreschi e dipinti che, in seguito alle indagini chimico-fisiche, sono stati rinvenuti tra i vari strati di murature costruiti quando, in tempi ancora lontani, il castello passava  da una famiglia all'altra. La planimetria  del monumento presenta un modulo a dieci ambienti simili a volte dette "a schifo",  cioè con i padiglioni a solaio piano; osservando il prospetto si notano molte finestre che in seguito sono state murate e vari materiali decorativi che manifestano varie fasi di costruzione. Quindi un elevato numero di zone da riportare alle condizioni originali. Nel Medioevo, il castello si trovava precisamente sulla collinetta dell' antica contrada della Motta, lontano dalla zona abitata  e fungeva soprattutto da struttura di autodifesa in quanto,dall'alto della sua torre (riscoperta di età angioina), si poteva controllare tutto il territorio che circonda Grottole. In realtà nonostante fosse posseduto da famiglie importanti, inizialmente non era abitato ma veniva utilizzato solamente nei periodi estivi e di ferie. Le famiglie più importanti che lo hanno abitato sono sicuramente i Sanchez (tesorieri dello Stato) dal 1546 al 1636, e i Sanseverino di Bisignano (dal 1723 al 1822) che, rispetto alle altre famiglie hanno vissuto per diversi decenni nel castello apportando, quindi le maggiori modifiche. Nella seconda metà del diciannovesimo secolo fu lasciato ai "cittadini feudali"  come ad esempio alla famiglia di  Carlo De Angelis, che svolgeva funzioni da commesso feudale a Grottole. L'ultimo ricco proprietario che ha contribuito anche alla manutenzione del castello, è stato Donatoantonio  Pistone che, però, nel 1930 lo ha venduto a circa  venti famiglie di privati cittadini. Da diversi anni, comunque, questo progetto era atteso da alcune associazioni culturali e, soprattutto dall'associazione nazionale "Magna Grecia Lucana", che ha portato avanti anno dopo anno, un progetto di sensibilizzazione nei confronti degli enti locali affinchè questo monumento non fosse lasciato a un continuo degrado. Da quattro anni, infatti, è in corso il concorso nazionale grafico, pittorico e scultoreo "Diamo un volto ad Abufina".  Finora sono state raccolte circa  quindici opere (esposte nella sala quaranta), che ritraggono il volto della leggendaria principessa del castello. Il concorso finirà al termine del quinto anno, quando una giuria di esperti sceglierà il volto da  attribuire ad Abufina. Chiunque può consegnare  la propria tavola; l'unica regola  da seguire è che la tavola deve avere una grandezza cinquanta per settanta. Quest'anno l'evento si svolgerà questa sera  alle ore 19, presso la sala Quaranta, dove saranno presenti la presidente dell'Associazione Maria Celano, la professoressa Maria Cera, il sindaco Angelo De Vito e l'assessore alla Cultura, Giovanni Quaranta. L'intero  progetto di ristrutturazione nasce, quindi con l'intento  di riportare ai grottolesi il ricordo di questo castello e dei suoi abitatori che, con i racconti tramandati nelle generazioni, hanno appassionato e fatto sognare ogni ragazzino che abbia ascoltato le storie e le leggende di questo pezzo di storia grottolese.

Carlo Amodio

Un concorso per Abuffina                                                                                Ristrutturazione di Di Capua.

(Articolo scritto da Carlo Amodio "Il quotidiano della Basilicata" 18/08/2009)

 

Don Giuseppe Frescura "Sacerdote" Clicca qui

La piazza esplode di musica Just live band clicca qui

Il castello torna ai grottolesi Clicca qui

Torneo calcio a 5 San Rocco  dal 1 al 19 agosto 2009 clicca qui

Torneo calcio a 5 femminile 2009 clicca qui

Programma festa di San Rocco Clicca qui

Torneo di calcio a cinque "Benvenuta estate 2009" clicca qui

Simposio "Grottole cuore 2009

 Clicca sull'immagine per vederla ingrandita.

Saluto delle autorità: Geom.Angelo Devito (Sindaco di Grottole);

Dr. Vito Gaudiano (Direttore Generale Azienda Sanitaria Matera).

Introduzione e presentazione del convegno: Dr. Tommaso Scadiffio (Direttore U O cardiologia UTIC ospedale  Matera).

Clicca qui

Referendum 21 e 22 giugno 2009

I quesiti sono tre se  mantenere o abrogare le norme per le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato.

Referendum n. 1- Scheda di colore viola. Elezione della Camera dei Deputati.

Referendum n. 2 - Scheda di colore beige scuro. Elezione del Senato della Repubblica.

Referendum n. 3 - Scheda di colore verde chiaro. Disciplina delle candidature.

Risultati a Grottole Clicca qui

Il referendum non ha raggiunto il quorum dei votanti previsti dalla legge.

                   

                                               LA FESTA DELLO SPORT 2° EDIZIONE
12 GIUGNO 2009

L'organizzatore della festa dello sport è Don Michele Francabandiera " Parroco di Grottole", i protagonisti sono sempre i ragazzi, che a  gruppi anche in questa 2° edizione, guidati da giovani animatori, hanno girato  prima per le vie del paese, poi hanno sostato  in alcuni rioni come: Piazza Giovanni XXIII° "Chiesa Madre", San Nicola, IL Castello, Piccianello, La Martella  e Rione Macello. Qui hanno cantato e giocato per tutta la mattinata. La festa poi è continuata per tutto il pomeriggio presso il campo sportivo.           

Alcune foto

In serata verso le 18 è stata celebrata la Santa Messa

Palco Celebrazione della S.Messa

ed infine l'incontro di calcio SACERDOS  VS  CARABINIERI - terminata 0-0. Vincono ai rigori i Sacerdos.

 

Alla scoperta del patrimonio

Articolo scritto da Carlo Amodio. L'obiettivo è avvicinare i più giovani alla cultura e alle tradizioni del proprio paese - ALLA RISCOPERTA DEL PATRIMONIO- Iniziativa della Media " Alcide De Gasperi" a conclusione dell'anno scolastico.

Grottole, 6/06/2009

Internet: 21 aprile 2009

Inverosimile Grottole è ancora fuori da connessione veloce "adsl".

Prendo spunto dal primo Congresso della Sinistra giovanile grottolese tenutosi il 18 aprile 2006 nel quale fu presentato il nuovo Direttivo. Il neo segretario dopo aver ascoltato i vari interventi dei politici  presenti, delineò come la sezione grottolese intendeva muoversi e le iniziative da intraprendere. In questa occasione fu sollevato il problema occupazione giovanile ma anche il problema tecnologico per quanto riguarda la connessione veloce ad internet. Ai politici poi, chiese di prendere a cuore, di interessarsi del problema internet affinchè il territorio di Grottole venisse coperto da adsl. Questi promisero di interessarsi ma sono già passati diversi  anni, nulla si è fatto, anzi a tutto oggi Grottole rispetto ad altri comuni vicini è fortemente penalizzato. I giovani soprattutto avvertono  questo stato di isolamento, sono tagliati fuori dalle opportunità informative che la rete internet offre. Ad aggravare il problema che da circa un mese a Grottole  non è più possibile connettersi ad internet. Si sono  creati problemi seri  per chi lavora con questa tecnologia ma anche chi giornalmente si collega ad internet per attingere informazioni o gestisce un proprio sito web  come il sottoscritto. Sembra che tutta la tecnologia avanzata  che questo servizio offre, solo a Grottole è andata in tilt. Non ci si riesce più a collegare o se si riesce dopo diversi tentativi, non si può  navigare "come si usa dire". Succede anche che mentre sei connesso all'improvviso cade la linea telefonica. Tirando le somme: non  abbiamo adsl  e per ironia della sorte ci hanno  privato anche della 56k

Loiudice.

Elezioni "Prov.li" 2009 collegio Grassano - Grottole   Clicca qui

3 maggio 2009

Programma: Ore 8.30 giro cittadino del concerto bandistico "E.R. Duni" di Grottole. Ore 8.30 Santa Messa nella Chiesa di San Rocco. Ore 11.00: Santa Messa nella Chiesa Madre. Ore 12.30: Matineè in Piazza Vittoria. Ore 17.30: Santa Messa in Chiesa Madre e solenne processione di  Gesù Crocifisso per le vie del centro storico. Ore 20.30: in  Chiesa Madre concerto "APOSTOLI DELLE GENTI" per coro ed orchestra. Ore 22.30: spettacolo pirotecnico a cura di Leonardo Di Stefano.

Il bambino allergico "Scuola Primaria di Grottole" 22 aprile 2009 ore 16.00.

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 Via crucis vivente 10 aprile dalle ore 19.30.

Crocifissione Sepolcro Programma.

Galleria foto: Clicca qui

l'Associazione Italiana contro le leucemie, linfomi e Mieloma  Il  28 e 29 marzo 2009 in tutte le piazze d'Italia sono in vendita le uova A.I.L. per sostenere la ricerca.

 

AVIS: sabato 7 marzo 2009  0re 17.00 assemblea dei soci per le elezioni del nuovo direttivo.

 

Madonna del SS. Rosario di Pompei a Grottole "Parrocchia San Luca e Giuliano" Missione Mariana 5-8 marzo 2009.

 

Dal  T. G. 3 Basilicata 23/02/2009 (sunto)

Un po di storia sul Parco Eolico: La Società FRI-EL S.p.A costruttrice del Parco Eolico a Grottole  ha investito quasi 70 milioni di euro. In tutta Italia possiede altri 19 parchi eolici ed è pronta a costruirne altri 100. A Grottole, l' avvio dell'eolico non è stato semplice, i primi studi risalgono al 2000, poi cominciarono i lavori ma interrotti nel sequestro del 23 ottobre 2007 dal Corpo Forestale dello Stato. La  Giunta  Regionale, con delibera nr. 606 del 4 maggio 2007, esprimeva il proprio diniego al rilascio dell'autorizzazione, che la FRI-EL S.p.A. impugnava tale delibera. Il TAR bocciò il ricorso ed il Consiglio di stato ha dato poi ragione alla Ditta, così i lavori sono ripresi lo scorso marzo. A fine 2008  i generatori hanno cominciato a funzionare. E' stato chiesto  ad un tecnico  a che velocità il vento deve soffiare per mettere in moto le turbine se ognuno delle quali produce 2 megavat all'ora. Il tecnico ha risposto che una macchina produce al massimo quando ci sono  14 metri al secondo circa  e  va in blocco se il vento  supera i 25 metri al secondo. Il Comune di Grottole con la costruzione di questo Parco Eolico,  ha una percentuale di incasso per la vendita di energia elettrica un profitto annuale di 100 mila euro. Inoltre le bollette Enel  del Municipio degli uffici comunali, delle industrie e degli artigiani sono scontati del 12%, in più il Comune ha ottenuto 150 mila euro per una struttura pubblica. Il Sindaco Geom. Angelo De Vito, intervistato, ha dichiarato soddisfatto che a Grottole sono stati già assunti sei giovani periti tecnici e industriali e l'intera convenzione prevede l'assunzione di 15 unità.

 

Al Sindaco Comune di Grottole - Al Presidente Consiglio Comunale - Ai Capi gruppo Consiglieri - Ai Cittadini di Grottole - Agli organi di informazione.

 Oggetto: Interventi urgenti per rimuovere lo stato di disagio e degrado urbano presenti particolarmente nell’abitato del Centro storico. Da molti decenni, ma soprattutto negli ultimi, non vediamo che presentazioni di progetti e non si sente che parlare in Europa, in Italia, nella nostra Regione e Provincia di: Conservazione, Recupero, Turismo e Valorizzazione beni di interesse storico-culturale. Il centro storico di Grottole tra i più suggestivi della nostra regione, ricco di storia monumenti ed arte rappresenterebbe una risorsa culturale e di sviluppo economico che pochi possono vantare.  A tale potenzialità non si è sempre corrisposti con altrettanto impegno nel curare aspetti non secondari del suo essere. Le numerose lamentele di cittadini di periferia e soprattutto del Centro Storico che giornalmente esprimono, non saranno certamente sfuggite, sulle insufficienze e carenze dell’Amministrazione Comunale, da quanto ho potuto evincere anche dai colloqui con il personale che lavora in questo Comune oltre che dallo stato di fatto in cui riversa il nostro paese e di conseguenza la nostra comunità.  Mi riferisco, in particolare:  Al mancato rifacimento nel corso dei tempi di vie, vicoli e strade di notevole bellezza e suggestione, quali ad esempio quelle interessate dalla processione del nostro Santo Patrono e quelle e quante carrabili e/o utilizzate maggiormente dalla popolazione residente. Queste vie nelle condizioni in cui sono ridotte arrecano danno e pericolo agli abitanti e ai pedoni:- sono sconnesse, con numerose buche, limitatamente praticabili; - fanno pervenire molte pozzanghere e infiltrazioni durante giornate piovose, nelle limitrofe e sottostanti abitazioni; - sono ormai con una grossa e a disparati punti totale percentuale di cemento rispetto agli ex lastroni di pietra divenuti ciottoli, causa i numerosissimi selvaggi lavori di riparazioni che da anni giornalmente si effettuano (questo cemento si frantuma e provoca dannoso pulviscolo, soprattutto nelle strade carrabili dove le macchine passando arrecano anche molti danneggiamenti e degrado a numerose abitazioni a piano terra interessate da spruzzi di acqua sporca in casa, sulle pareti, porte di legno che marciscono oltre che spruzzi anche sui pedoni, soprattutto anziani, che percorrono dette vie prive di marciapiedi);- ci sono molti punti scarsamente illuminati se non proprio privi della stessa illuminazione pubblica, oltre allo scempio e pericolo che viene arrecato dai fili della stessa pubblica illuminazione non correttamente fissati e/o penzolanti;  -  nelle vie carrabili, soprattutto nel periodo estivo ci sono i pericoli e i danni arrecati inoltre, dai soliti bulli che ad alta velocità e con marmitte rumorosissime percorrono a tutte le ore, anche con motorini le vie e viuzze anche strette del Centro Storico; Questi inoltre si raggruppano nelle zone più isolate e buie ad ubriacarsi, fare schiamazzi e tafferugli, sporcare, effettuare rotture, imbratto, intrusioni ed ogni altra azione non consona ad ambiente e vita civile. Alla sporcizia e degrado frutto soprattutto per la presenza di grondaie, cornicioni, pareti e intonaci pericolanti, case con tetti e/o parti di esse caduti, canali senza discendenti o monchi, alcuni tratti addirittura male odoranti dovuti a ristagni d’acqua putrida e/o da animali malati morti (cani, gatti, ratti) nelle vie o nelle abitazioni semi abbandonate, escrementi vari, in particolare di piccioni e nel periodo estivo, dovuto anche alla scarsa presenza di cassonetti per l’immondizia, oltre al mancato rispetto delle ordinanze. Per non parlare poi delle discariche a cielo aperto all’interno del centro abitato (forse bisognerebbe sollecitare le autorità igieniche sanitarie provinciali).Alle diverse protezioni (ringhiere/muretti) mancanti se non bassi che anche per la scarsa illuminazione possono costituire pericolo anche grazie all’assenza di punti di appoggi.  Oltre ad immobili privati e pubblici non messi in sicurezza e di cui non si ha idea di quella che deve essere la destinazione d’uso.  Allo stato di degrado se non di totale abbandono della villetta comunale che soprattutto grazie all’incuria è stata anche oggetto nell’estate trascorsa di due incendi verificatisi a distanza di pochi giorni e che il sottoscritto non ha denunciato sebbene sussista un’ordinanza sindacale che impegna anche i privati a provvedere alla pulizia dei suoli all’interno del centro abitato .Ai pericoli ed ingorghi che di sovente si verificano, dovuti soprattutto alla costretta mancata corretta svolta da parte degli utenti negli incroci tra: Viale della Resistenza e la S. P. ex SS. 7 Appia; Corso Umberto e la stessa S. P. ex SS. 7 Appia e tra ancora quest’ultima e Viale Kennedy. Siamo uno dei pochissimi comuni il cui Centro è privo di servizio pubblico trasporti (una persona, soprattutto anziana, perché costretta ad utilizzarli, deve per servirsene, andare in periferia a piedi e così anche i tanti studenti e lavoratori, con tutte le difficoltà e rischi anche già menzionati oltre alle disagevoli caratteristiche geografiche del paese). Ad oggi, da quanto si può chiaramente riscontrare, gli ultimi interventi effettuati sono stati soprattutto rivolti a dare un piccolo e maggior apporto a quel po’ che era stato fatto dalle precedenti amministrazioni.Non abbiamo altresì un piano commerciale (ambito relativo alle attività e possibilità commerciali in una data zona, un dato centro), un’area pedonale e tutte le condizioni che possano permettere la fruibilità di servizi, incontri per scambi di opinioni e idee in luoghi comuni “Es. Piazza”.Non c’è che dire quindi di un Centro Storico e di un paese tutto che dovrebbe essere tenuto come fiore all’occhiello e si dovrebbe voler sostenere ogni azione tesa a combattere i processi di spopolamento, di dispersione scolastica, di carenza di servizi e di infrastrutture, intenzioni di tutti è anche, credo, di voler recuperare la qualità della vita perfino per Valorizzazione storico-culturali.Sicuro di interpretare i sentimenti di tantissimi cittadini e di aver menzionato le tangibili realtà, CHIEDO alla S. V. e alla Giunta da Lei presieduta, di avviare una profonda riflessione per dotare Grottole di un atto urgente e concreto che rimuova carenze, lacune e che riguardi le cessazioni delle menzionate problematiche cui riversa la nostra comunità “soprattutto il nostro Centro Storico”, per la vita quotidiana di numerose famiglie e per le prospettive future della nostra comunità e del paese tutto.Sembra a noi quanto mai opportuno dotarsi di un modello organizzativo basato su criteri di concretezza e tempestività. Si richiede altresì in ottemperanza all’art. 24 comma 3 del Regolamento del Consiglio Comunale, che detta interpellanza e la relativa risposta siano comunicate per riassunto al Consiglio, alla prima adunanza, nel corso della trattazione delle interrogazioni, con l’urgenza e nei modi che merita.

            Distinti Saluti

Grottole lì 20.01. 2009

Il Consigliere Comunale

Rosario De Angelis

  Angelo De Vito "Sindaco di Grotto

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