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Influenza H/H1N

NUOVA INFLUENZA: regione per regione la diffusione del virus

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Influenza H:H1N1: sintomi, terapie e vaccini

Pubblicato il 08/09/2009 | da
Rosvanna Lattarulo


C’è allarme e tanta confusione intorno al nuovo virus influenzale. Lo dimostrano le voci che si rincorrono di presunte posticipazioni dell’inizio del nuovo anno scolastico e le puntuali smentite del Ministero e dell’Istituto Superiore della Sanità. Le informazioni chiave sul nuovo virus influenzale.
 

Tanta è la paura che si respira nell’aria sulla nuova influenza H:H1N1 (le cui 2 sigle indicano le proteine che compongono la superficie del virus) che sta causando la pandemia influenzale che sembra avere una particolare predilezione per i giovani. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, infatti, le persone di età compresa tra i 18 e i 30 anni tende ad essere il più colpito di altri, probabilmente perché viaggiano e frequentano luoghi affollati più spesso e perché hanno un sistema immunitario meno pronto al virus.

Ma è davvero così motivato l’allarmismo che tiene banco in questi giorni nel nostro Paese?

Secondo gli esperti fino ad oggi non sono state riscontrate mutazioni del virus nelle migliaia di focolai sparsi nel mondo ed i rischi di complicanza, al di là dei casi gravi registrati negli ultimi giorni anche in Italia, sono molto bassi (lo 0,2% dei casi) ed analoghi a quelli di altri virus influenzali stagionali.

Per questa ragione i referenti del Governo rassicurano la popolazione ed escludono che vangano prese misure d’emergenza particolari, come la non riapertura delle scuole, suggerita dall’Associazione Nazionale Pediatri. A confortare è anche il parere di autorevoli ricercatori secondo i quali i rischi di rimescolamento tra il virus dell’influenza pandemia e dell’influenza stagionale sono molto bassi.



Vediamo alcuni aspetti chiave del nuovo virus influenzale:

Casi certificati: attualmente i casi certificati a livello nazione sono circa 2 mila ma si stima che a Natale, momento di previsto piccolo, costringerà 1,5-3 milioni di malati a letto per 15 giorni circa. Si ipotizza di allungare per gli studenti le vacanze natalizie in concomitanza con il picco dell'infezione. E’ notizia di oggi il primo decesso avvenuto in Italia. Il paziente presentava un quadro clinico complesso e diverse patologie aggravate dal virus.
Incubazione e contagio: nei prossimi mesi, l'influenza A si presenterà in forma massiccia anche in Italia. Il picco è previsto sotto Natale, fra il 18 dicembre e il 18 gennaio, quando potrebbero finire a letto 3 milioni di persone. Le modalità di trasmissione del virus sono analoghe a quelle della normale influenza stagionale, ovvero attraverso starnuti e colpi di tosse che liberano nell’ambiente piccole quantità dell’agente patogeno. Vanno quindi evitati, laddove possibile, i contatti con le persone, gli abbracci e le strette di mano, che possono favorire la diffusione del virus. Come in passato si sconsiglia la frequentazione di luoghi affollati ed i contatti ravvicinati. E’ molto importante lavarsi le mani di frequente. I tempi di incubazione della nuova influenza sono molto simili a quelli della normale influenza stagionale: passano, in genere, 2-4 giorni dal momento del contagio a quando i primi sintomi vengano avvertiti.
I sintomi: febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari, mal di testa, brividi e stanchezza sono i principali sintomi della nuova influenza. In alcuni casi i pazienti hanno riferito anche diarrea e vomito. Inoltre sono stati segnalati casi particolarmente gravi di infezione che hanno provocato complicanze fino al decesso di alcuni pazienti.
La terapia: sono da utilizzare contro il virus della nuova influenza antipiretici ed antinfiammatori. I farmaci antivirali si sono dimostrati efficaci nel combattere il virus della nuova influenza. Le molecole si chiamano “oseltamivir” e “ zanamivir” e sono commercializzate anche in Italia. Il loro utilizzo in via preventiva, senza prescrizione del medico, non offre protezione dal virus. Inoltre l’assunzione senza che vi sia stato contagio può dar luogo ad effetti collaterali, come nausea e vomito e può favorire la comparsa di virus resistenti. In questo modo, non si crea il danno solo a sé stessi ma anche a tutta la comunità.
Il vaccino: consente di proteggere dall’infezione. Quello contro il virus pandemico non è ancora pronto ed è in corso di sperimentazione. Secondo l’Oms i test dovrebbero concludersi entro metà settembre e circa un mese dopo dovrebbe arrivare il via libera delle autorità per la distribuzione al pubblico. E’ presumibile che la campagna di vaccinazione parta a metà novembre e il piano vaccinale riguarderà il 40% della popolazione, circa 24 milioni di persone. La priorità sarà data innanzitutto agli operatori dei servizi essenziali ed ai malati cronici e, a seguire, anche ai giovani fra i 2 e i 27 anni, più colpiti dal virus della nuova influenza. I costi del vaccino (circa 800 milioni di euro) saranno a carico del governo.
 

 

Comunicato stampa n. 408                                             30 settembre 2009

                                                                                         

Ministero del  Lavoro,  della Salute   e delle Politiche Sociali

      UFFICIO STAMPA

 Influenza A/H1N1: Viceministro Ferruccio Fazio

firma Ordinanza recante misure urgenti in materia di protezione da virus A/H1N1  e  Circolare sulla gestione delle forme gravi e complicate di influenza

 Il Viceministro alla Salute Prof. Ferruccio Fazio ha firmato oggi l’Ordinanza recante “Misure urgenti in materia di protezione A/H1N1” e la Circolare alle Regioni e Province autonome sulla gestione delle forme gravi e complicate di influenza da virus A/H1N1.

  L’Ordinanza integra, tenendo conto delle indicazioni del Consiglio Superiore di Sanità, quella precedentemente emanata l’11 settembre scorso. In particolare il provvedimento fornisce indicazioni sulla co-somministrazione del vaccino contro l’influenza da virus A/H1N1 con il vaccino dell’influenza stagionale. La somministrazione può essere praticata ma deve essere eseguita inoculando i rispettivi vaccini in arti differenti, ricorrendo alla somministrazione di vaccino contro l’influenza stagionale non adiuvato.

 Il provvedimento individua con maggiore dettaglio le categorie di persone a cui è offerta la vaccinazione antinfluenzale con vaccino pandemico A/H1N1 a partire dal momento dell’effettiva disponibilità del vaccino.

In ordine di priorità l’offerta vaccinale sarà rivolta a:

·        personale sanitario e socio-sanitario; personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile; personale del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco del Ministero dell’Interno, personale delle Forze Armate; personale che assicura i servizi pubblici essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146 e successive modificazioni, secondo piani di continuità predisposti dai datori di lavoro o per i soggetti autonomi dalle Amministrazioni competenti; donatori di sangue periodici;

·        donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza; donne che hanno partorito da meno di 6 mesi o, in loro assenza, la persona che assiste il bambino in maniera continuativa;

·        portatori di almeno una delle condizioni di rischio di cui all’Ordinanza dell’11 settembre 2009, nonché i soggetti con meno di 24 mesi nati gravemente pretermine;

·        bambini di età superiore a 6 mesi che frequentano l’asilo nido; minori che vivono in comunità o istituzionalizzati;

·        persone di età compresa tra più di 6 mesi e 17 anni, non incluse nei precedenti punti, sulla base degli aggiornamenti della scheda tecnica autorizzativa dall’EMEA;

·        persone tra i 18 e 27 anni, non incluse nei precedenti punti.

 Prima di procedere alla vaccinazione dovrà essere fornita una corretta informazione da parte degli operatori sanitari addetti alle vaccinazioni sulle conoscenze disponibili. Dovrà essere inoltre acquisito il consenso informato per iscritto da parte degli interessati.

L’Ordinanza indica inoltre che l’utilizzo dei farmaci antivirali in  gravidanza deve essere limitato ai casi di donne che presentino malattie croniche preesistenti alla gravidanza nonché ai casi di malattia influenzale con decorso complicato. In questi casi il trattamento può essere effettuato anche nel primo trimestre, nel più breve tempo possibile dall’insorgere dei sintomi.

 La Circolare inviata alle Regioni  e Province autonome è invece finalizzata  a fornire un primo orientamento per la gestione delle forme gravi e complicate di influenza da virus A/H1N1. Tra le complicanze polmonari, rare ma clinicamente significative,  dell’influenza sono annoverate forme di polmonite primaria virale, forme di polmonite virale batterica e forme di polmonite miste, tutte da sorvegliare attentamente in relazione alla loro possibile evoluzione in Acute Respiratory Distress Syndrome (ARDS) e alla necessità di un trattamento altamente qualificato. La Circolare raccomanda alle Regioni e Province autonome, nel rispetto della loro autonomia organizzativa, di procedere alla identificazione dei centri a cui far afferire i pazienti colpiti da insufficienza respiratoria acuta ed ARDS sulla base di tre livelli diversificati di complessità tecnologico-organizzativa.

 La Circolare definisce inoltre criteri per la gestione dei pazienti, per quanto concerne in particolare l’accesso alla terapia intensiva e il successivo percorso all’interno dei centri di terapia intensiva che compongono le reti regionali, nelle more della formalizzazione di una rete nazionale di centri di riferimento regionali e interregionali.

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 Ufficio stampa - Settore Salute del Ministero Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

Dirigente: D.ssa Annunziatella Gasparini

tel. 06/59945289-5397 mail:ufficiostampa@sanita.it

Lungotevere Ripa, 1  oo153 Roma

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Comunicato stampa n. 381                                                11 settembre 2009

                                                                                         

Ministero del  Lavoro,  della Salute   e delle Politiche Sociali

      UFFICIO STAMPA

 Influenza A/H1N1: Viceministro Ferruccio Fazio

firma l’Ordinanza sulla profilassi vaccinale

 Prevista la copertura vaccinale del 40% della popolazione

 Il Viceminiostro alla Salute Prof. Ferruccio Fazio ha firmato oggi l’Ordinanza recante “Misure urgenti in materia di profilassi vaccinale dell’Influenza pandemica A/H1N1”.

Il provvedimento individua le categorie di persone a cui è diretta l’offerta della vaccinazione antinfluenzale con vaccino pandemico A/H1N1 a partire dal momento della effettiva disponibilità del vaccino (la consegna alle Regioni e Province Autonome è prevista nel periodo 15 ottobre-15 novembre 2009) fino a copertura di almeno il 40% della popolazione residente in Italia.

 In ordine di priorità l’offerta vaccinale sarà rivolta a:

§          persone ritenute essenziali per il mantenimento della continuità  assistenziale e lavorativa: personale sanitario e socio-sanitario; personale delle forze di  pubblica sicurezza e della protezione civile; personale delle Amministrazioni, Enti e Società che assicurino  i servizi pubblici essenziali; i donatori di sangue periodici;

§          donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza;

§          persone a rischio, di età compresa tra 6 mesi e 65 anni;

§          persone di età compresa tra 6 mesi e 17 anni, non incluse nei precedenti punti, sulla base degli aggiornamenti della scheda tecnica autorizzata dall’EMEA o delle indicazioni che verranno fornite dal Consiglio Superiore di Sanità;

§          persone tra i 18 e 27 anni, non incluse nei precedenti punti.

In particolare sono considerate persone a rischio quelle affette da: malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO; malattie dell’apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite; diabete mellito e altre malattie metaboliche; malattie renali con insufficienza renale; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; neoplasie; gravi epatopatie e cirrosi epatica;  malattie congenite ed acquisite che comportino carente produzione di anticorpi; immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, ad esempio malattie neuromuscolari; obesità con Indice di massa corporea (BMI) > 30 e gravi patologie concomitanti;  condizione di familiare o di contatto stretto di soggetti ad alto rischio che, per controindicazioni temporanee o permanenti, non possono essere vaccinati.

 In base alla disponibilità di vaccino pandemico nel corso della campagna vaccinale potranno essere inserite nel programma anche altre categorie di soggetti.

 Il vaccino sarà distribuito alle Regioni e alle Province Autonome sulla base della popolazione residente e ad altre Amministrazioni dello Stato sulla base di specifici Accordi.

 Le attività relative alla campagna di prevenzione dell’influenza stagionale, di cui alla circolare del 23 luglio 2009, avranno inizio non oltre il 1 ottobre 2009.

 Con riguardo alle vaccinazioni delle donne in gravidanza, ai soggetti dai 6 mesi ai 17 anni e alle covaccinazioni, verrà emanata una successiva Ordinanza dettagliata a seguito del Parere del Consiglio Superiore di Sanità.