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GRUPPO CONSOLARE DELL BASILICATA

                 Visita del 26 giugno 2011            

GROTTOLE: la terrazza sul Basento

Le ceramiche, le tradizioni,  i Cavalieri di San Rocco,

la chiesa di San Rocco, la Diruta e le altre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Sindaco di Grottole Dr. Franco De Giacomo nella sala consigliare dà il benvenuto agli ospiti del Touring Club Italiano

 

Nei giorni scorsi, una nutrita delegazione del TCI (Touring Club Italia) ha scelto Grottole come meta di un’escursione domenicale. I visitatori, guidati dal console regionale Rocco Messina e dai suoi colleghi Elio Di Bari e Vincenzo Delillo, hanno trascorso un’intera giornata nel borgo del materano, visitandone gli angoli più remoti, apprezzandone le bellezze in ogni loro aspetto. L’appuntamento, per tutti, è stato presso la sala consiliare, dove i convenuti, lucani e pugliesi, hanno ricevuto il saluto di benvenuto da parte del sindaco, Francesco De Giacomo, e del consigliere comunale con delega alla cultura ed al turismo, Silvio Donadio. Poi è cominciato l’itinerario culturale vero e proprio, che ha condotto gli ospiti alla chiesa di san Rocco, per ammirare, tra le altre cose, l’enorme pala d’altare di Pietro Antonio Ferro, la madonna lignea del ‘400 ed il pulpito di pregevole fattura. A seguire, le altre tappe sono state il castello e la chiesa caduta, monumenti visitabili solo all’esterno, l’uno a causa dei lavori di consolidamento in corso, l’altro perché non accessibile. Meta finale la chiesa madre di santa Maria maggiore, con le sue opere di fattura quasi tutta domenicana, e l’annesso ex convento. Il gruppo si è, in seguito, spostato a Bosco Coste, dove ha ricevuto l’accoglienza dell’associazione ippica Cavalieri di san Rocco, guidata dal presidente Pietro Smaldone, che ha offerto la possibilità di usufruire di un breve giro a cavallo. Nel pomeriggio, le ceramiche dell’artista locale Nisio Lopergolo hanno mostrato la primizia dell’artigianato tipico. Il TCI, in linea con la propria mission, contribuisce allo sviluppo della competitività in chiave turistica, nel rispetto delle tipicità territoriali, dell’identità locale e dell’ambiente. La valorizzazione dei centri minori, in particolare, ha il fine di aiutare la definizione di uno specifico prodotto turistico, alternativo alle grandi destinazioni, tarato sulle piccole località.      Dr. Giovanni Quaranta     

Parco Coste

Al Parco Coste i Cavalieri di San Rocco incontrano  i rappresentanti del Touring Club Italiano,  ci sono scambi di saluti e presentazioni.  Alcuni componenti  poi, invitati  dai cavalieri, sono saliti  sui cavalli riuscendo a stare in sella per qualche minuto. "Per alcuni è stata la prima volta".

 

Zona boschiva (coste)

Viale coste

Area giochi

Bosco Coste

Territorio in gran parte boschivo appartenente al Comune di Grottole. Un progetto di valorizzazione turistica avviata alcuni anni fa è in fase di realizzazione. Una strada panoramiche ed un'area attrezzata con giochi di bambini. Vista spettacolare sulla valle del Bradano e sulla diga di San Giuliano. Nel bosco delle coste sono state immerse decine di animali  che alcuni9 chiamano cinghiali e altri come Domenico Riccardi nell'opera citata nella nota bibliografica semplicemente porcastr (li chiamano cinghiali solo, perchè hanno il manto nero). Nel bosco i grottolesi avevano il diritto di pascolo e di fare legna. Nella zona dovrebbe sorgere un impianto per la produzione di energia eolica. Un anemometro è già installato per registrare la forza del vento. (nota del Prof. Michele Lacetera).

Le Chiese visitate

 CHIESA SAN ROCCO (già SANTA MARIA LA GROTTA) La struttura originaria comprendeva probabilmente solo la navata di destra e quella centrale: fu ampliata all'inizio del XVII secolo con l'aggiunta della navata sinistra e della sacrestia. La Chiesa prese il nome di Santa Maria La Grotta, perchè il nucleo originario comprendeva una grotta, appena visibile, ancora oggi, dietro il polittico posto sull'altare maggiore. in basso al polittico troviamo sistemata la statua della Vergine con bambino del XIV secolo. Dopo  la terribile peste del 1655, il popolo dedicò la Chiesa a San Rocco. Annesso al tempio vi era un ospedaletto adibito ad ospitare i malati di peste. L'interno 18X16 metri, presenta tre navate. Nella navata centrale, oltre al polittico realizzato agli inizi del seicento dal pittore tricarichese Pietro Antonio Ferro, vi e' un elaboratissimo pulpito sostenuto da un'aquila in noce massiccio, che reca lo stemma di Grottole. La struttura ha subito danni a seguito del sisma del 20 novembre 1980 ed e' stata sottoposta ad interventi di consolidamento e restauro.

Altare dedicato a San Rocco      Altare dedicato alla SS. V. Assunta Pergamo bellissimo sostenuto da una grandiosa aquila, che nel suo seno reca scolpito lo stemma del Comune.   Architrave sacrestia 1658
Polittico di Pietro Antonio Ferro.

Dipinto.

 

Organo e cantoria.         

  CHIESA DEI SANTI LUCA E GIULIANO (detta DIRUTA)

Risalente al XV secolo, fu dedicata ai Santi San Luca e Giuliano protettori del paese fino al 1815. Di impianto a croce latina, ha cupula ellissoidale. La Chiesa è costituita da una navate centrale, delimitata dai lati da tre nicchioni con arco a tutto seste, che si innesta un ampio arco trionfale. La costruzione alta 30 metri e larga 20 metri. All'inizio del 1600 furono completate la croce latina, i muri perimetrali e le fogge di sepoltura. Il portale fu realizzato nel 1595 dallo scalpellino Giulio Carrara della Padula. Il grandioso fabbricato subì danni notevoli nel 1694. Furono sostenute notevoli spese per le riparazioni, ma una improvvisa lesione longitudinale presagì il crollo della navata centrale. L'evento sismico  del 1980 ha ulteriormente aggravato le condizioni della Chiesa.

Zona absidale Interno

 

Il Castello: antico Feudo dei SAN SEVERINO. 

Sorto probabilmente su una preesistente fortezza romana, nel punto più alto della zona abitata. La torre risale al  IX secolo e fu voluta dal principe Longobardo Sinocolfo. La costruzione dotata anche del ponte levatoio risale al XII- XIV secolo Il castello ingrandito e fu saltuariamente abitato nei secoli XVII e XVIII dalla famiglia dei principi Sanseverini, subentrate alla famiglia Sances dei marchesi di Grottole.  Attualmente il castello è proprietà privata.

Interno  Interno Castello in corso di restauro

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PROGRAMMA

Appuntamento dei partecipanti alle ore 9,30 presso la Casa comunale,  dove ci aspettano il sindaco Francesco De Giacomo e l’assessore all’Ambiente Nisio Lopergolo. Dopo il saluto degli amministratori, andremo a incontrare i Cavalieri di San Rocco a Monte San Vito o al bosco Coste. Seguirà la visita delle chiese più importanti. Andremo quindi a pranzo “da Mario” (0835.670124) presso il Motel Basentum (Scalo Salan-dra-Grottole). Nel primo pomeriggio saremo nella bottega d’arte di Nisio Lopergolo.

 

A pranzo:

aperitivo di benvenuto, fantasia di mare (pepata di cozze), tagliolini all’astice, grigliata di pesce con patatine fritte e insalata, sperlunga di frittura di pesce, composé di frutta con gelato, vino locale, bibite, caffè, digestivo.

 

Prenotazioni:   IMPROROGABILMENTE (lo richiede il ristoratore)  entro la mattinata di giovedì 23 giugno:

 

 

console Vincenzo De Lillo

ab.: 0835.723362

cell.: 328.2229711

 

 

 

 

 

Quota individuale: € 28

 

 

 

 

Nella bottega di Nisio Lopergolo ammireremo le ceramiche della tradizione grottolese. Fra le altre, la “brocca segreta” (se indovini il foro libero, riesci a bere, altrimenti … rimani a secco), la “coppa di Pitagora” (serviva a non far ubriacare gli ateniesi: quando nella coppa mettevano più vino del consentito, la coppa si svuotava immediatamente), “un bicchiere alla volta” (brocca che permetteva di razionare l’acqua per i mietitori: un bicchiere uguale per tutti).

 

 

 

 

Delle tradizioni e della storia di Grottole ci parlerà Giacinto Ruzzi, autore del libro Viaggio nel passato, raccolta armonica di eventi, fatti storici e credenze popolari a volte assurde. Ne citiamo un paio.

Atti proibiti: Ad una donna non era consentito inaugurare recipienti per liquidi, perché li avrebbe resi maleodoranti, essendo ella soggetta al ciclo mestruale. Enuresi notturna: in epoca lontana, la modalità più diffusa per curare soprattutto i bambini p-scialiett’ era quella di far mangiare loro un topolino fritto per tre giorni consecutivi.

 

 

 

 

 

 

L’associazione “I Cavalieri di San Rocco” è costituita da un gruppo di amici che condividono la passione per il cavallo. Svolge un ruolo importante nella salvaguardia ambientale e nella promozione e diffusione della cultura equestre. Le attività svolte sono quelle connesse all’equitazione nei suoi rapporti con l’escursionismo. Per il tempo libero, si organizzano passeggiate a cavallo e attività non competitive. Per far parte dell’associazione sono richiesti volontà e spirito di aggregazione e bisogna condividere un’idea comune per una migliore qualità di vita.

 

 

 

 

 

 

 

Nella chiesa di Santa Maria La Grotta, ora di San Rocco, si conserva un prezioso polittico di Pietro Antonio Ferro, il manierista le cui opere sono disseminate soprattutto nelle chiese di Ferrandina e Tricarico

  La chiesa Diruta, già dei santi Luca e Giuliano, è il rudere che rimane di quella che era l’orgoglio della parrocchia di Grottole