storia della scuola elementare di Grottole
(dopo il secondo conflitto mondiale)
Edificio scolastico scuola elementare inaugurato nel 1960.
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La condizione sociale dell'epoca era evidente a tutti, si viveva in una solo stanza insieme agli animali, i bambini andavano scalzi, con i pantaloni rattoppati e con i capelli rasati a zero a causa dei pidocchi.
Scuola terza elementare anno 1948. La foto in parte sta ad indicare tutto questo.
Si nota anche che la maggior parte dei bambini sono senza grembiule, il che significava, chi aveva il grembiule economicamente stava meglio di chi non lo aveva.
L'obbligo scolastico era fino alla quinta elementare, ma molti frequentavano fino alla terza perchè dovevano aiutare i familiari nei lavori dei campi.
Continuavano gli studi solo chi aveva maggiore possibilità economica. In alternativa qualche famiglia mandava i propri figli in seminario perchè il costo della retta annuale era accessibile.
Bisogna ricordare che gli esami venivano affrontati due volte, in terza ed in quinta elementare, per accedere poi alla scuola media, bisognava superare gli esami di ammissione.
La famiglia era patriarcale, i ragazzi oltre a subire la severità dei genitori dovevano subire la severità dei maestri, i quali accettavano di buon grado i suggerimenti dei genitori stessi: signor maestro, se mio figlio non si comporta bene (dall -mazzat') dagli le botte.
I maestri, naturalmente anche autorizzati, punivano severamente quei ragazzi che non studiavano e che non ubbidivano.
Le punizioni frequenti erano: i ceci sotto le ginocchia, gli schiaffi, bacchettate e molte volte veniva usata anche la cinghia.
Quando il maestro si assentava il capoclasse doveva riferire il comportamento dei ragazzi durante la sua assenza.
La scuola di quei tempi perciò era molto diversa.
Oggi è cambiata totalmente. E' cambiata la disciplina ed il metodo di insegnamento tanto che i ragazzi in prima elementare sanno già leggere e scrivere, prima invece, si iniziava a scrivere sui quaderni cominciando dalle astine.
Nel periodo in questione, a Grottole non esisteva ancora l’edificio scolastico, le classi erano ubicate in case una volta abitative.
Di seguito alcune abitazioni adibite a scuola
Largo S. Rocco |
Via Garibaldi |
Via Garibaldi |
V.le della Resistenza |
V.le della Resistenza |
V.le della Resistenza |
Le classi erano cinque, dalla prima alla quinta elementare ed in ognuna di queste vi erano circa trenta ragazzi.
In seguito venne istituita la sesta elementare ed infine la scuola serale per gli anziani, per dare a questi la possibilità di conseguire la licenza di quinta elementare.
Un attestato della scuola serale rilasciato i data 23/4/1959.
I banchi erano fatti per due, al lato ed al centro dello stesso, due buchi in cui erano inseriti i calamai che periodicamente venivano riempiti dal bidello.
Il Calamaio
Vecchi banchi di scuola.
La penna era di
legno ed alla punta era inserito un pennino, per scrivere bisognava
bagnarlo leggermente nell'inchiostro.
Si possedeva una matita in grottolese: la-bs'
per disegnare, ed una gomma, chi non l'aveva cancellava con la mollica di pane.
La tradizionale penna fu sostituita dalla penna stilografica
ed infine
arriva la
biro

Vi era poi la carta assorbente che serviva ad asciugare la pagina scritta.
Per non sporcarsi d' inchiostro c’erano i grembiuli neri uguali per tutti, ma le dita erano sempre macchiate.
La cartella era di cartone o di stoffa appositamente fatta dalle mamme.
L'occorrente per
scrivere si portava in una scatoletta di legno
con coperchio scorrevole.
Ogni bambino aveva due piccoli quaderni con la copertina nera, uno a righe ed uno a quadretti.
Prima foto: un quaderno di quarta elementare,
seconda foto: un album di disegno.
I termosifoni non esistevano, ma solo stufe a legna. Prima ancora per non morire di freddo si usava il braciere con la carbonella o i carboni che il bidello si procurava tutte le mattine al forno. (I forni all'epoca erano a legna).
I maschi erano separati dalle femmine, in classe diverse, successivamente negli anni 50 diventarono anche miste.
Una classe elementare formata da solo femmine 1948/49.
Una classe mista di II del 1954.
Una classe di IV elementare 1956.
Una classe di V elementare 1965.
Classe III elementare 1955.
1968
In primavera quando c'erano belle giornate i maestri e le maestre portavano le scolaresche a passeggio lungo la via Appia SS. nr.7 fino alla foresta. Qui era tutto un divertimento, ognuno si sentiva libero di scorazzare, di mettere fuori tutte le energie di ragazzi, ci si rincorreva tra i cespugli fino all'esaurimento. I ragazzi più sedentari invece cercavano fiori o asparagi selvatici.
La mattina, sia all'entrata 8.30 che all'uscita alle 12.30 dalla scuola, suonava la sirena.
Una volta fuori dalla scuola si dimenticavano le ore trascorse in classe, si gridava, si giocava, ma non mancavano le litigate e scontri.
I ragazzi più bisognosi giocando giocando, si incamminavano verso il convento della Chiesa Madre dove vi erano dei locali adibiti a mensa scolastica. Qualcuno ricorda che prima di iniziare a mangiare veniva dato un cucchiaio di olio di fegato di merluzzo.
Le materie di insegnamento erano: Religione, Educazione morale, civile e fisica, Lavoro, Lingua italiana, Storia e geografia, Aritmetica e geometria, Scienze e igiene, Disegno e bella scrittura, Canto. (Nell' Educazione morale, civile e fisica è compresa anche la condotta). Ad ogni alunno veniva consegnata a fine anno scolastico la pagella con i relativi voti con la dicitura "promosso, rimandato o bocciato". In quinta, ultimo anno di scuola veniva consegnata sempre la pagella con il resoconto dell'anno scolastico "bocciato rimandato o promosso". Il diploma poi veniva rilasciato a richiesta successivamente. Per essere promossi bisognava avere voti da 6 a 10.
Una pagella dell'anno scolastico 1950/51
Attestato rilasciato il 21/4/1955.
Fino al 2008 ci sono stati i giudizi: sufficiente, insufficiente, buono, distinto ed ottimo. Da questo anno 2009, con la riforma Germini della scuola si ritorna nuovamente al maestro unico ed ai voti.
Altri tipi di pagella
Grottole (Pagella del 1941)

Matera 18 agosto 1914 (Pagella di altri tempi)
La vita si svolgeva in strada e per il divertimento vigevano sempre i giochi tradizionali.
Giochi
Modellini ricavati da fogli di carta con i quali si giocava e che erano in
uso principalmente tra i ragazzini della scuola elementare.
Cavadd e scimmentt’= cavallo e giumenta. Era un gioco nel quale alcuni ragazzi cercavano con un balzo di montare sulla schiena di altri giocatori piegati a schiena d’asino. Questi erano “la giumenta”, quelli che saltavano svolgevano il ruolo del cavallo. Naturalmente i ragazzi si avvicendavano nei ruoli. (dal dizionario Grottole di Michele Lacetera).
Stacc’ = Pietra tondeggiante Marcalleses’: mattone o la pietra su cui si poggiavano le monete in un gioco dei bambini ormai dimenticato. Bisognava colpire con una “stacc’ “ e il giocatore che riusciva a far la sua più vicino ai soldi che si erano sparpagliati per terra, se ne impadroniva. Spesso, al posto delle monete si usavano ossi di olive, noccioli di pesche e bottoni. (dal dizionario Grottolese di Michele Lacetera).
Mazz’ e ciucch, si tratta di due attrezzi, la “mazz’ “ e il “ciucch”, che danno il nome ad un gioco di strada diffuso una volta in tutto Italia. E’ il gioco della lippa che consiste nel colpire con un bastone affusolato (Mazz’ “) un altro più piccolo (ciucch) appuntito alle due estremità. Campo di gioco preferito era la via nuova (l’Appia) prima che venisse asfaltata. (Dal dizionario Grottole di Michele Lacetera)
Ti-ca’ n cul’, gioco simile al noto schiaffo del soldato, con qualche variazione. Si tocca il sedere del giocatore che, girato di spalle, non può vedere. Per togliersi dall’incomoda posizione che gli è toccata in sorte non deve fare altro che indovinare chi tra i giocatori s’è preso quella libertà. (dal dizionario Grottolese di Michele Lacetera).
Chiangh, grossa pietra piatta usata per la pavimentazione delle strade. Nelle zone del paese, così sistemate si praticava un gioco “spac ciangh” usando delle monetine. Vinceva chi, lanciando una moneta per aria , riusciva a farla cadere più vicina al punto di intersezione tra le lastra di pietra. (dal dizionario grottolese di Michele Lacetera)
Strumb- l - trottola. Giocattolo, una specie di trottola, attraverso per tutta la sua lunghezza da un chiodo. Fornito da una testina intorno alla quale si arrotola un pezzo di spago necessario per il lancio. La bravura del lanciatore consiste nell’imprimere all’attrezzo la forza necessaria per farlo ruotare su se stesso il più a lungo possibile. (Dal dizionario grottolese di Michele Lacetera).
Di seguito altri giochi ormai scomparsi.
A' campan’; Acchiapp’ acchiapp’; Tocca fierr’; Preso-libero; Mosca cieca; Vien’ o vegn’ A’ mamm-n’; U’ b-sc-con’; A nuozz-l’; A tuzz’; Spacca chiangh; A rotl’; Lun' mont’ ‘a lun’; U’ conza callar’; A cammis’ du sorg’; L’ cingh pret’; A canalett’; A sc-catta p-gnat’; A sc-cattarol’; A f-sset; U’f-rnacial’; U’quacquaviedd’; U’ telefn’; U’ quarr’ armat’; U’ io’ – io’; U’ b-cchin’; A rotl’ d’ patan’; U’cierch; A’ carrozz’; U’ monopattn’.
Nella foto a sinistra, il sindaco LOLAIDE Francesco, ed il Parroco Don
Francesco Caramuta in una
classe di 5 elementare
1952.
In data 21/12/1955 è stato inaugurato
il primo edificio
scolastico "prefrabbricato", da Maria Iervolino, Sottosegretario alla Pubblica Istruzione,
Francesco Lolaide, Sindaco di Grottole, Giuseppina Antenore, Antonio Venezia
e Irene Cocca insegnanti. L'inaugurazione è avvenuta in Piazza Vittoria.
Il prefabbricato veniva chiamato: A scol' d - quarton' (scuola di cartone).
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Il prefabbricato scolastico. Chiamata all'epoca anni 50: "Scuola di cartone".
Inaugurazione dell'edificio scolastico
"Scuola Media A. De Gasperi" 30 ottobre 1966: da sinistra il Vescovo
S. Ecc.za Giacomo Palombella, al
centro il Ministro Emilio Colombo (attualmente Senatore a vita) ed il Sindaco
di Grottole Rocco Grilli.
Elenco degli insegnati scuola elementare
(da aggiornare)
Anni successivi