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UFFICI AUTOCERTIFICAZIONI ARCHIVIO ELEZIONI 1998 2002 TRIBUTI ( 1 ) STATISTICHE DEMOGRAFICHE
COMUNE DI GROTTOLE
Sito in Viale Kenndy s.n. Cap. 75010 Grottole (MT) - superficie 115,88 - abitanti al 31/12/2003 n. 2.589 - Altezza 481 metri sul livello del mare-centralino 0835758211.
INFORMAGIOVANI
PIAZZA VITTORIA c/o BIBLIOTECA COMUNALE TEL. 0835758856 ORARIO ESTIVO: LUNEDI- MERCOLEDI- VENERDI- DALLE 17 ALLE 19- INVERNALE DALLE 0RE 16 ALLE ORE 18
E-MAIL: informagiovani3@virgilio .it
ELEZIONI ANNO 2002 VINTE DAL CENTROSINISTRA PER GROTTOLE (Vai alle Elezioni Amm.ve 2007) Clicca qui
MAGGIORANZA
| DE VITO Angelo ( Sindaco) |
| DE GIACOMO Francesco (Vice Sindaco) |
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AVITABILE Salvatore (Consigliere) |
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BRUNO Giovanni (Consigliere) |
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CAMMAROTA Donato (Assessore Attività Produttive) |
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CARBONE Angelo (Consigliere) |
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COLUCCI Rosaria (Assessore Tutela della salute e P.I. -Politiche Sociali) |
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DISTEFANO Leonardo (Assessore Sport,Turismo e Cultura) |
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FRESCURA Sandra (Consigliere) |
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GUERRIERI Pietrangelo (Assessore Agricoltura e Ambiente) |
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LOPERGOLO Nisio (Assessore Urbanistica e Lavori Pubblici) |
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MELLONE Carla (Consigliere) |
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MINORANZA |
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| LOPERGOLO Alessandro (Minoranza) | |||||||||||||||||
| * In data.........Dichiarazione.. | |||||||||||||||||
| GRILLI Domenico * V.(Minoranza) | |||||||||||||||||
| LOPERGOLO Alessandro (Minoranza) | |||||||||||||||||
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MINORANZA |
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| FIORE Nicola Maria (Minoranza) | |||||||||||||||||
| ANTENORE Berardino (Minoranza) | |||||||||||||||||
CARBONE Angela Maria (Minoranza)
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(Per altre informazioni visita la pagina archivio)
PRESENTAZIONE REGOLAMENTO URBANISTICO
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 19 DEL 07/06/2004
COMUNE DI GROTTOLE
LEGGE REGIONALE 11 AGOSTO 1999 N.23
LEGGE REGIONALE 4 GENNAIO 2002 N.3
REGOLAMENTO URBANISTICO RELAZIONE
dott. ing. Angelo PEZZI
dott. arch. Donato ALLEGRETTI
dott. arch. Mariarosaria BIANCO
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Queste tre realtà opportunamente integrate con le potenzialità della costa jonica non possono non offrire occasioni di sviluppo ai paesi della sua cintura. |
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In questo scenario in via di consolidamento, anche con la delocalizzazione di alcune industrie del nord est nell’area industriale de "La Martella", va inquadrata la rivisitazione del vigente strumento urbanistico subito, come si è detto, con il Regolamento Urbanistico e con il Regolamento Edilizio, dopo con il Piano Strutturale Comunale. |
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La verifica dei siti sotto l’aspetto geologico, propedeutico alla revisione dello strumento urbanistico, il convincimento di rivedere e calibrare le norme tecniche di attuazione alla luce della normativa vigente nelle zone classificate sismiche, il processo di ristrutturazione urbanistica dell'intero Centro Storico e di parte della zona di completamento, il riordino del tessuto urbano derivante dalle sanatorie rilasciate ope legis dai condoni edilizi, inducono l'Amministrazione Comunale a redigere, ai sensi della leggi regionali n. 23 dell'11 agosto 1999 e n. 3 del 4 gennaio 2002, il Regolamento Urbanistico e quello Edilizio. |
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Fra queste concause ovviamente costituisce priorità il recupero del Centro Storico; il risanamento igienico sanitario, l'eliminazione delle abitazioni improprie, il recupero e l'adeguamento alla normativa antisismica sono l'obiettivo prefissato che vede nella redazione del Regolamento Urbanistico il solo primo atto propedeutico alla redazione di successivi strumenti. |
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Il Regolamento Urbanistico, secondo il dettato dell’art. 16 della richiamata legge n. 23/1999, ha provveduto a perimetrale e disciplinare gli insediamenti esistenti sul territorio comunale anche sulla scorta delle indagini geologiche svolte nel corso degli anni successivi alla redazione del vigente P.R.G. dagli Enti Pubblici preposti e, per ultimo, dallo studio puntuale predisposto dal dott. Michele Lupo che rappresenta presupposto essenziale alla redazione di questo strumento di pianificazione |
zona "D" riguarda due insediamenti per attività produttive e in particolare:- zona "D1" riguardante un P.I.P., redatto secondo la normativa dell’art. n. 27 della legge n. 865/71, già approvato ed operante la cui normativa viene recepita integralmente e si dà per integralmente riportata;- zona "D2" riguardante un'area per insediamenti produttivi, già prevista nel vigente P.R.G. in fregio alla S.P. Matera – Irsina, semplicemente ampliata per esigenze produttive di imprese già insediate ed operanti nell'area; la razionalizzazione e il riordino dell’edificazione e della infrastrutturazione, con l'adozione dei relativi standards, sono subordinate alla redazione di un Piano Attuativo di Dettaglio. La zona classificata "E" (agricola) consente solo le trasformazioni finalizzate all’esercizio dell’attività produttiva e di commercializzazione agricola da parte dell’azienda. In particolare in tale zona sono ammesse trasformazioni fisiche e funzionali aventi carattere di manutenzione, conservazione, consolidamento statico, ristrutturazione nonché ampliamento delle costruzioni agricole esistenti ovvero nuove costruzioni.Gli ampliamenti e le nuove costruzioni dovranno rispettare le seguenti condizioni:- le costruzioni ad uso residenziale non potranno avere più di due piani fuori terra e l’altezza massima non potrà superare ml. 7,50; l’indice di fabbricabilità fondiaria non potrà superare 0,03 mc/mq.;- le costruzioni aventi destinazioni funzionali alla conduzione del fondo (stalle, depositi, fienili, ambienti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, ecc.) non potranno avere più di un piano fuori terra e la loro altezza massima non potrà superare ml. 7,50; l’indice di fabbricabilità fondiaria non potrà superare 0,07 mc/mq.La zona "F" (ambito per servizi di carattere generale) prevede che l’edificazione, se non già esistente venga regolata con Piani Attuativi di dettagli da farsi. Nelle zone destinate ad attrezzature pubbliche (verde urbano, viabilità,attrezzature sportive, pineta, parcheggi e zone di rispetto) sono ubicate attrezzature realizzate e gestite dalla pubblica Amministrazione ovvero da privati tramite puntuali convenzioni. Le stesse devono essere oggetto di specifici progetti redatti a norma delle leggi vigenti in materia di opere pubbliche (legge n. 109 /94 e successive) e, in quanto previsto, contenute nel piano triennale delle opere pubbliche.Nelle zone a vincolo speciale (zona cimiteriale, parco delle grotte,collina dei Cappuccini) gl'interventi, a carattere unico, sono puntualmente disciplinati dalle Norme Tecniche di Attuazione a cui si rimanda.
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